Durante il New York Comic Con si è tenuto uno speciale panel dedicato alle tematiche LGBT nei fumetti e più in particolare nel mondo degli X-Men, sul palco tra gli altri anche le leggende del fumetto Chris Claremont e Peter David.

Chris Claremont (Uncanny X-Men), Peter David (X-Factor), Max Wittert e l’editor Marvel Daniel Ketchum sono saliti sul palco del NYCC per parlare dell’importanza dei personaggi  e delle tematiche LGBT negli X-Men ed in generale nei media.

Il panel è stato aperto da Claremont il quale ha precisato che durante la sua gestione degli X-Men non stava pensando ad una specifica analisi dei diversi generi.

Il modo in cui stavo cercando di strutturare il tutto era quello di rendere le storie semplici e ovvie per gli adolescenti, ma con la possibilità che i diversi livelli di lettura diventassero più chiari una volta che si fosse cresciuti.

Sapevo perfettamente quale fosse la relazione tra Mystique e Destiny – è sempre stata li, è sempre stata parte del mix… era come scrivere la relazione tra Misty Knight e Danny Rand. Era qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima.. Non volevo che la cover esplicitasse tutto, che dicesse, “Per la prima volta, Spidey assume droghe!’. Semplicemente leggete il fumetto e traete le vostre conclusioni.

Peter David ha poi spiegato se e come il Comics Code Authority avesse mai influenzato il suo lavoro ricordando il suo arco di storie per la DC Comic, Justic League Task Force, dove J’on J’onnz si trasformava in Joan Jones e sposava una donna – qualcosa che andava bene per il Code, ma solo fino alla parte in cui 2 donne si baciavano durante la cerimonia. La scena venne poi rimossa. Il Code è stato ora abolito ha detto Peter:

Abbiamo un monitoraggio interno… ma a loro non frega un cavolo se il personaggio sia gay o etero, ed è così che dovrebbe sempre essere!

Ketchum ha poi rivelato di come il coming out di Iceman sia accaduto dietro le quinte:

Non c’era propriamente un piano per questo colpo di scena, Brian Bendis aveva un’idea per Iceman… è semplicemente venuto e ha piantato la sua storia, e noi l’abbiamo messa all’interno della macchina di produzione della Marvel in modo che tutti potessero avere la chance di guardarla.

David ha poi parlato del ritorno di Shatterstar e del suo primo bacio con Rictor:

Sapete cosa? è il ventunesimo secolo… e io li volevo su una tavola mentre si baciavano. Perchè questo dovrebbe essere un così grande problema?

La mia generazione, 20 anni fa, non poteva nemmeno pensare ai gay tra i militari, non era possibile nemmeno cominciare un qualche tipo di conversazione.

La generazione moderna invece non se ne frega niente se ci siano persone omosessuali tra i militari o matrimoni gay…Semplicemente a loro non interessa! Ho visto lo l’evolversi delle persone in questo paese… e penso che sia semplicemente meraviglioso. Abbiamo, fondamentalmente, una mentalità liberale e le persone diventano sempre più aperte al cambiamento.

Durante il panel sono state poste anche alcune domande, a David è stato chiesto quale sia la cosa più importante che un personaggio gay possa dare all’interno di una storia. Peter in modo secco ha risposto

La stessa cosa che può fare qualsiasi altro personaggio in una storia!

David ha poi continuato dicendo che la sessualità non deve essere così rilevante all’interno di una storia a meno che non sia qualcosa che accada nelle vite personali dei personaggi.

Non è un fattore rilevante se stanno combattendo Apocalisse.

Wittern ha poi aggiunto:

C’è qualcosa che va detto in merito agli X-Men in generale, essi rappresentano una ovvia allegoria agli sforzi dei gay, persino se il personaggio non è esplicitamente gay.

Ketchum ha spiegato di come sia incredibile che al momento un’immigrata afroamericana sia alla guida degli X-Men (TempestaOroro).

La Marvel sta vivendo il suo Rinascimento proprio ora, è più diversificata e lo sta diventando sempre di più, è qualcosa di grandioso.

Ha proseguito Ketchm.

Si è passati poi a parlare delle serie Marvel/Netflix e Peter David ha rivelato che la sua preferita è Jessica Jones seguita da Luke Cage ed infine da Daredevil. Rivelando che amerebbe lavorare a qualche serie Netflix.

Un’altra domanda posta dai fan è stata se mai si vedrà un team di X-Men totalmente formato da personaggi LGBT, Ketchm ha risposto che sarebbe grandioso e che però non sa se sia possibile mantenere una serie del genere perché è molto specifico.

Ciò che però stanno già facendo è incrementare la consapevolezza dei lettori nell’avere più voci di diverso genere all’interno dello stesso fumetto.

Il panel si è poi chiuso con le scuse di David per tutte le domande che sono rimaste senza risposta.

Fonte: CBR

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