Frank Castle, interpretato da Jon Bernthal, ha esordito nella seconda stagione di Daredevil riscuotendo parecchio successo tra i fan ed oscurando, a tratti, il protagonista stesso.

“Un pezzo due pezzi, un penny e un decino…” è la filastrocca che Frank Castle, meglio conosciuto come The Punisher, usa ripetere prima di entrare in azione e, quasi sicuramente, uccidere un criminale. Il personaggio, interpretato in modo magistrale da Jon Bernthal, ha fatto il suo esordio nella stagione di Daredevil come “anti-eroe” in contrapposizione con Matt Murdock stesso a cui, delle volte, ruba persino la scena.

La sua storia familiare struggente ottiene l’attenzione di Karen e di tutto il pubblico: è proprio questo che ha spinto Netflix a sviluppare, insieme alla Marvel, uno show dedicato interamente a Castle dove alcuni punti lasciati in sospeso in Daredevil verranno sicuramente preso.

La caratteristica principale che rende The Punisher un violento che non può essere totalmente odiato è il suo senso distorto ed opinabile di giustizia: ai criminali risponde con la stessa moneta, restituendo violenza alla violenza e non facendosi scrupoli ad eliminare un malvivente macchiatosi di orribili reati e omicidi.

Il suo passato nell’esercito, la sua preparazione, il suo addestramento sia fisico che mentale (ed è questo un altro aspetto della sua psiche che più colpisce, perchè essere giudice è un conto, ma diventare anche esecutore e boia lascia sulla persona un peso difficile da portare) lo rendono un giustiziere capace di agire da solo, di prendersi dei rischi e di porsi al di sopra della legge.

Odi et amo, Frank Castle: che il dilemma venga finalmente sciolto nella serie a lui dedicata?

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