Ogni anno sempre la stessa storia, quando ottobre ormai è alle porte i due miglior videogiochi calcistici di sempre rimarcano la loro competizione e le loro migliorie. Da un lato la KONAMI riveste PES di un nuovo adattamento di gioco, mentre sul lato EA SPORTS si punta molto al nuovo motore grafico FROSTBITE e alla nuova modalità di gioco “il viaggio”.

Ormai se si parla di calcio non giocato ma di quello relativo ai videogiochi non si può fare a meno di mettere a confronto anno dopo anno i due migliori titoli calcistici di sempre, PES e FIFA, quest’anno nella versione 2017.

Il primo di casa KONAMI, colosso giapponese che per anni ha guidato le classifiche di tutto il mondo e dall’altro lato la casa Electronic Arts che ormai da qualche anno detiene lo scettro di videogioco calcistico più venduto, grazie alla sua adattabilità di gioco e alle numerose licenze che lo rendono unico nel suo genere.

Ma ora vediamo da vicino i punti di forza e quelli deboli di uno e dell’altro, cosi da poter scegliere il meglio in base al proprio gusto e alla propria filosofia di gioco.

Iniziamo la nostra analisi con uno dei fattori più importanti del gioco, la giocabilità. Quest’anno FIFA 17 rinnova il suo motore grafico passando da Ignition Engine al famosissimo Frostbite che molti utenti conoscono grazie al capolavoro grafico in Battlefield.

I miglioramenti nonostante lo scetticismo di alcuni, visto il lavoro ben fatto dal vecchio motore grafico, sono notevoli. La resa del videogioco ha animazioni tre volte superiori alle vecchie edizioni ( sia come illuminazione che come estetica dei calciatori).

PES dal suo canto ha soffermato le sue attenzioni sulla tecnica di gioco, sul controllo di palla e sullo stile personale di ogni giocatore. In poche parole se volessi un titolo che mi dia realismo e accuratezza nel gioco, punterei su FIFA 17. Se invece volessi dedicare la mia attenzione al lato arcade del gioco, ai volti dei giocatori ed effettuare rovesciate o colpi di genio in perfetto tempismo, sceglierei PES 2017.

Per quanto riguarda la grafica del gioco, intesa come realismo dei giocatori, nella resa della fisicità e qualità delle immagini ,PES 2017 non ha rivali, questo grazie anche al fatto che il suo concorrente FIFA non concentra le sue attenzioni su questo aspetto, tralasciando quindi quello che è il punto di forza del gioco giapponese in tutto perfetto.

Analizzando invece il tocco di palla, la precisione dei passaggi e i controlli di gioco, PES non ha subito nessun miglioramento rimanendo cosi a quel che è il suo concetto di gioco e quei famosi limiti storici che ormai si porta avanti da tempo.

Uno dei fattori importanti dei due giochi che è stato centro di interesse per molti anni da parte di esperti, utenti e recensori è la questione delle licenze di gioco, che ha reso differenti i due titoli, ponendo ormai da anni una scelta all’utente.

Electronic Arts con FIFA detiene un numero elevato di licenze dei vari campionati europei, includendo come punto d’interesse maggiore il campionato inglese , quest’anno addirittura con i volti degli allenatori.

PES ha puntato molto sulla licenza completa del (Barcellona), sulla Uefa Champions League e sull’Europa League ma è ancora scarna di licenze per molti club importanti, quale la Juventus.

PRO FIFA 17 – perchè quest’anno è stata aggiunta la modalità “il viaggio” prendendo i panni di una giovane stella inglese “ALEX HUNTER” che attraverso dialoghi, scelte di gioco e animazioni, dovrà a suon di prestazioni conquistare il posto da titolare in Premier League e diventare con il tempo il miglior giocatore del mondo.

Questa modalità è decisamente il colpo d’occhio di quest’anno perchè si avrà la possibilità di cambiare l’andamento della vita di Hunter in base alle scelte che ognuno effettuerà, dal modo di comportarsi e dalle risposte che saranno date a giornalisti e ai vari team manager, oltre che ai compagni di squadra e alla famiglia.

Un altra innovazione che ha aggiunto FIFA è il “physical botton” , in quanto basterà premerlo per sfruttare al massimo la fisicità di un giocatore, sia nel gioco aereo che nei contrasti a terra, una nuova strategia di gioco introdotta quest’anno.

PRO 2017 – per la veste grafica sempre impeccabile, volti dei giocatori identici e migliorie particolari, sulle azioni di gioco. Dimentichiamoci le uscite a farfalla dei portieri nelle vecchie edizioni e concentriamoci su una nuova versatilità che renderà il gioco perfetto e reale. Un altra nota positiva è l’arbitro , che rispetto a FIFA agisce in maniera più efficace e risulta meno impacciato degli scorsi anni.

Non dimentichiamoci dell’esclusiva Camp Nou e quindi del Barcellona, che non è cosa da poco sopratutto per gli amanti delle animazioni e del gioco Arcade in se per se.

In conclusione FIFA 17 è il sinonimo di cambio di gioco e perfezionismo nel contatto giocatore contro giocatore, mentre PES 2017 ti permette di sfondare la porta con tiri eccezionali ed esultanze decisamente reali.

Ora non resta che scegliere quale filosofia si adatti di più al vostro gioco e iniziare una nuova stagione.

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2 Commenti

  1. Boh comprato pes x ps4 e devo dire che online fa cagare… dal 2014 migliorato ma ci sono sempre i soliti problemi,i giocatori sono tutti rincoglioniti,uso il Real Madrid e vedere uno come cr7 che nello scatto x andare in porta si fa raggiungere e quasi doppiare da un difensore qualunque fa a mio parere ridere…sarà il motore di gioco cambiato o non so ma il 2013 X me è stato il pes più bello in assoluto,sono arrivato a 1000 punti nella divisione online,dovevano solo portare qualche miglioramento grafico e aggiornare le rose x rimanere in vetta alle vendite e al divertimento…. mai più pes che vadano a cagare!

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