Nuovo appuntamento con la rubrica preferita degli appassionati della settima arte, CinemaForever. Quest’oggi, per celebrare il decimo episodio della serie, in via del tutto eccezionale tratteremo per la prima volta più registi nello stesso articolo, mettendo a confronto le loro illustri carriere. Di alcuni di loro avrete di certo sentito parlare, degli altri farete la conoscenza in questa sede: ciò che li accomuna è l’indiscutibile talento visivo, il felice presente nell’industria del cinema e il ben più radioso avvenire.

Cominciamo col dire che la lista che avevo stilato inizialmente era molto lunga, troppo forse. Ho dovuto tagliare nomi importanti, più o meno celebri, ma non avendo a disposizione lo spazio per un’enciclopedia sono stato costretto a tagliare e tagliare, peggio di Michael Cimino con I Cancelli del Cielo (e, a malincuore, sono rimasti fuori Denis Villenueve, di cui di certo parlerò in futuro, e lo svedese Tomas Alfredson).

Ho pensato che per parlare esaurientemente dello stile e della carriera di un regista, ciò di cui avevo bisogno era un nome che per quanto altisonante avesse alle spalle una filmografia ancora più o meno agli albori. Ecco quindi che per ridurre l’elenco dei personaggi di cui vi avrei parlato ho stabilito un limite massimo di lungometraggi finora realizzati (cinque, ed ecco perché Villenueve è rimasto fuori) arrivando a scegliere i cinque migliori registi del futuro.

Scopriamoli insieme.

1 – Tom Ford

66ème Festival de Venise (Mostra) JACO VAN DORMAEL (réalisateur) du film : MR. NOBODY France, avec Jared Leto, Diane Kruger, Sarah Polley

Dal mondo della moda a quello del cinema il passo è breve, ma serve l’equilibrio di un funambolo per non inciampare.

Affermato stilista celebre in tutto il mondo, Tom Ford all’ambiente cinematografico è sempre stato particolarmente legato, avendo curato i costumi dei film di James Bond dal 2008 e prima, nel 2001, era addirittura comparso nel cast di all-star di Zoolander. Ma tra un profumo e un capo d’abbigliamento il texano di Austin decide, nel 2009, di provare a girare un film. Lo ambienta nel 1962, dà il ruolo di protagonista a Colin Firth e lo intitola A Single Man.

Con un occhio di riguardo per lo stile e l’estetica – e ci mancherebbe – Ford scrive e dirige una pellicola fortemente intimista (il tema dell’omosessualità tocca il regista in prima persona) che può vantare non solo un reparto costumi impeccabili, ma soprattutto uno strabordante talento visivo, che si sprigiona dal vitalizio fra stile e profondità di contenuti.

Il suo secondo lungometraggio, Animali Notturni, con Amy Adams e Jake Gyllenhaal, è stato presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia di quest’anno, dove ha strappato applausi e consensi dalla critica di tutto il mondo. Arriverà nei cinema italiani il 17 novembre, e non dovreste farvelo sfuggire per nulla al mondo.

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