Il leggendario attore comico e regista aveva 83 anni.

Gene Wilder, nome d’arte di Jerome Silberman, attore, regista, sceneggiatore e scrittore, è morto oggi nella sua casa di Stamford, nel Connecticut, a causa di alcune complicazioni della malattia di Alzheimer. Gli era stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin del 1989. A dare la notizia è il nipote Jordan Walker-Pearlman.

Wilder è stato nominato due volte all’Oscar per il suo ruolo nella commedia Per favore, non toccate le vecchiette (1968) e come co-sceneggiatore di Frankenstein Junior (1974), di cui è stato anche il protagonista. Entrambi i film furono diretti da Mel Brooks.

Tra i suoi film più celebri ricordiamo Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato (1971), diretto da Mel Stuart e tratto dal racconto di Roald Dahl.

Wilder è stato diretto da Woody Allen in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere) (1972), da Robert Aldrich in Scusi, dov’è il West? (1979) e da Sidney Poitier in Nessuno ci può fermare (1980) e Hanky Panky – Fuga per due (1982).

Ha esordito alla regia con Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (1975) a cui hanno fatto seguito Il più grande amatore del mondo (1977), La signora in rosso (1984) e Luna di miele stregata (1986). Ha diretto anche uno dei quattro episodi che compongono il film I seduttori della domenica (1980) a cui prese parte anche Dino Risi.

E’ stato co-protagonista di Non guardarmi… non ti sento (1989) con Richard Pryor che ha avuto una sorta di sequel ideale nel 1991 con Non dirmelo… non ci credo. E’ stato l’ultimo lungometraggio cinematografico di Wilder.

L’attore ha interpretato anche Finta Tartaruga in una trasposizione televisiva di Alice nel Paese delle Meraviglie (1999) ed è comparso nella sit-com Will & Grace (2002 – 2003).

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