Partito all’avventura in Texas, Jimmy Derocher è riuscito ad ottenere tantissimi PE in pochissimo tempo: il premio? Un soft ban!

Oltre il danno, la beffa. Il problema dei bot sta letteralmente logorando Niantic e tutti gli allenatori onesti che, oltre a dover fronteggiare Pokemon potentissimi illegalmente, si ritrovano anche col rischio di essere scambiati per imbroglioni.

Ed è esattamente ciò che è successo a Jimmy Derocher, un intrepido allenatore che, partito all’avventura in Texas, è riuscito a raccimolare in circa 13 ore (grazie a PokeStop e continue evoluzioni e catture) più di 600.000 Punti Esperienza. Il premio ottenuto? Un soft ban da parte di Niantic che, una volta superata la soglia in così breve tempo, fa scattare subito la sanzione credendo ci siano dei movimenti illeciti.

Un grande errore commesso da Niantic viste le buone intenzioni del ragazzo (seguito in diretta su Twitch da tanti altri allenatori) e la totale mancanza di irregolarità. Il soft ban ha reso più difficile la cattura dei Pokemon, ma non ha oscurato i PokeStop e le Palestre nell’account del giocatore. Il ragazzo, non appena accortosi della sanzione, ha subito scritto a Niantic su Twitter, continuando però nel frattempo la sua marcia trionfale.

Situazione sicuramente sgradevole quella raccontata, ma vista la situazione in cui si trova Niantic, l’errore da parte dell’azienda è comprensibile…Sarebbe meglio per tutti, però, se si giocasse per il piacere di giocare senza ricorrere a trucchi.

(via CB)

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1 commento

  1. Premetto che non ci sto giocando quindi non l’ho testato con mano, ma questo è un caso abbastanza grave. Possibile che la Niantic non ha metodo migliore per bloccare i bari se non bannare chi è sospetto?

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