Pokemon GO, un vescovo attacca: “Peggio del Nazismo, i giocatori sono zombie”

Pubblicato il 22 Agosto 2016 alle 12:00

Nonostante il grande successo riscosso da Pokemon GO fra grandi e piccini, non sono mancati dei commenti di disprezzo nei confronti dell’app.

Il grande successo ottenuto da Pokemon GO ha attirato l’attenzione anche di personaggi importanti, come figure governative o ecclesiastiche, che non hanno di certo manifestato la loro passione per l’app. Dopo tutti i problemi avuti da Niantic per la questione dei PokeStop in luoghi inappropriati, stavolta è la dichiarazione di un vescovo siciliano a creare polemica.

“E’ un’applicazione diabolica, un sistema totalitario paragonabile al Nazismo. Tutti i bambini sono ormai alla ricerca di Pokemon, sembrano morti che camminano” le parole del vescovo, che ha come obbiettivo quello di far bandire il gioco in tutte le città italiane.

Nonostante le parole del vescovo, non tutta la comunità ecclesiastica si è rivelata ostile al gioco: molte Chiese, sfruttando i piazzamenti di PokeStop o Palestre, hanno colto l’occasione per organizzare eventi ricreative, per avvicinare i fedeli e fraternizzare con grandi e piccini. In questo caso, più che mai, si vede come i fatti comunichino più delle semplici parole…

(via CB)

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