Ecco come è nato uno dei titoli più famosi della serie “Resident Evil”

“Resident Evil 4” è da molti considerato uno dei migliori giochi della serie “Resident Evil”, nonostante si distacchi dai canoni inaugurati dai primi giochi della saga.

Non per nulla, Resident Evil 4 ha visto nel corso degli anni numerosi adattamenti in HD in modo da poter essere giocato in console più potenti rispetto a quelle in cui era uscito al suo lancio (Ps2 e Gamecube), a breve invece uscirà l’ennesimo porting in HD del gioco, stavolta per Ps4 e Xbox One.

Inizialmente “Resident Evil 4” venne sviluppato per PS2. I lavori per creare il gioco iniziarono nel 1999, e furono diretti dal creatore della serie “Resident Evil”, ossia Shinji Mikami, che per sviluppare il quarto titolo ufficiale della serie chiese l’aiuto di Hideki Kamiya di “Resident Evil 2”.

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Kamiya volle creare un gioco dinamico, che portasse una ventata d’aria fresca alla serie, caratterizzata da un ritmo di gioco non proprio veloce. Per raggiungere questo scopo vennero eliminate le telecamere fisse e sostituite con telecamere più dinamiche per rendere le scene d’azioni più appariscenti e veloci.

Il tentativo di voler differire dai precedenti giochi della serie lo si nota anche dalla scelta del protagonista del gioco.

Inizialmente il protagonista ideale di “Resident Evil 4″(d’ora in poi abbreviato con RE4) doveva essere un umano dotato di incredibili capacità che andavano oltre quelle dei comuni mortali, a cui verrà dato il nome Tony (mentre i personaggi dei precedenti giochi erano tutti esseri umani normalissimi).

A Mikami piacque il gioco che era nato da queste prime linee guida, ma credeva allo stesso tempo che quest’ultimo si fosse distaccato decisamente troppo dai canoni classici della serie. Si decise però di non scartare il progetto, ma di modificarlo ancora per creare un gioco completamente nuovo, indipendente dalla serie “Resident Evil”.

Così gli zombie divennero demoni, venne sviluppato un gameplay che privilegiasse il combattimento a distanza ravvicinata, e a Tony venne dato un nuovo nome, quello di Dante.

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Dante the badass

Così nacque il primo capitolo di quella che diverrà una serie tra le più famose di sempre: “Devil May Cry”. Il gioco venne pubblicato ufficialmente nel 2001, e a questo seguiranno numerosi sequel.

Rimaneva però da creare “RE4”. Nel 2002 venne ufficialmente annunciato che “RE4” sarebbe uscito in esclusiva su console GameCube. Del gioco però, verranno sviluppate numerose versioni prima di giungere a quella definitiva che conosciamo oggi.

Iniziarono così i lavori per portare alla luce RE4. Hiroshi Shibata, nuovo responsabile del gioco, creerà numerose versioni del gioco.

Una prima versione venne chiamata “fog version”, di cui non esistono video o immagini, ma che venne sviluppata per molto tempo prima di essere definitivamente scartata. Questa versione del gioco era incentrata su Leon infetto dal virus Progenitor (che gli conferisce nuove abilità e poteri) ed era tutta ambientata all’interno di un castello, pieno zeppo dei classici zombie della serie.

All’E3 del 2003 venne presentata in video quella che attualmente viene chiamata “Hook man version” (nome preso dal famoso nemico armato d’uncino presente nel video).

Molti aspetti di questa versione sono simili a quelli della versione finale che verrà pubblcato in seguito. Ormai il design di Leon era finalizzato, e rimarrà tale nella versione finale del gioco. Nel video viene mostrata la nuova telecamera, statica fuori dal combattimento, ma che cambia una volta trovato un nemico da affrontare, e alcune location che saranno presenti nel titolo finale.

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Leon vs Hook Man

Il gioco, rispetto alla versione finale, dava molta più importanza allo stato fisico-mentale del personaggio, che ne minava le capacità sia di esplorazione che di combattimento. Spesso durante il gioco Leon veniva colpito da allucinazioni, che lo rendevano vulnerabile ai nemici. Inoltre in questa versione del gioco veniva dato largo spazio al paranormale, con spiriti, ambientazioni infestate ed entità provenienti dall’oltretomba da abbattere invece dei classici zombie.

Anche questa versione venne però, alla fine, scartata, in quanto l’ambientazione paranormale non aveva impressionato i membri di Capcom, e i boss erano troppo frustranti da affrontare.

Visto che Capcom non riusciva a creare un “RE4” e continuava a scartare i progetti su cui lavorava, Mikami tornò ad essere il responsabile del gioco. L’obbiettivo primario che impose al suo team era di creare un gioco divertente, che si staccasse dai canoni del survival horror, che si credeva al tempo che fosse un genere ormai alla deriva. Il gioco doveva comunque mantenere elementi horror, ma non dovevano essere troppo eccessivi.

La situazione finanziaria di Capcom al periodo non era delle migliori. Non si potevano più permettere di scartare altri progetti. In caso di fallimento, non ci sarebbe stato futuro per la serie “RE”. Questo era l’ultimo tentativo rimasto per mantenere in vita la serie. Per farlo, Mikami adottò tutta una serie di modifiche al gioco, prendendo in considerazione anche i precedenti progetti del gioco falliti.

Ancora, uno degli elementi su cui venne concentrata l’attenzione degli sviluppatori era la telecamera, che stavolta doveva essere la classica telecamera con visuale in terza persona perenne, sia in fase di esplorazione che in combattimento, che rendeva il gioco molto più dinamico rispetto ai predecessori.

Essendo il gioco più rapido, vennero creati tutta una serie di nemici molto veloci (Ganado) che in gruppo potevano rivelarsi temibili. La vecchia formula del giusto dosaggio delle risorse disponibili non venne completamente stravolta, anche se più permissiva rispetto ai giochi precedenti.

In questo modo, RE4 divenne un gioco action. Finalmente nel 2005 il gioco venne rilasciato su Gamecube, e venne accolto molto bene dal pubblico, tanto da diventare uno dei giochi di maggior successo del periodo.

Riguardo il problema dell’esclusività del gioco, Capcom alla fine decise di pubblicare il gioco anche su PS2, in quanto aveva bisogno di venderne quante più copie possibili.

Così nacque uno dei titoli Capcom più famosi, ancora ricordato dai fan con nostalgia, dopo tutti questi anni dalla sua uscita.

Voi che ne pensate del titolo? Fatecelo sapere commentando l’articolo!

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