La moglie e collega del regista, che ricopre il ruolo di produttore esecutivo, ha parlato a Forbes dell’umanizzazione che di Superman in questo nuovo DC Universe.

Da molto tempo ormai (sia nei fumetti che nei film) si sta convincendo il pubblico che Superman non sia così tanto un dio per essere esente dai problemi umani. Già da L’Uomo d’Acciaio, abbiamo visto Clark soffrire ed avere problemi come qualunque persona, discorso ripreso in modo ancora più evidente nell’ultimo Batman v Superman.

In un’intervista a Forbes Deborah Snyder (moglie e collega di Zack Snyder) ha parlato proprio dell’umanizzazione di Superman e dei programmi che il marito ha per lui.

“Sembra umano, vero? Voglio dire, Zack ama i personaggi mitici e i viaggi che compiono e, come dico sempre io, sono quest’ultimi che ci svelano chi siamo e come ci relazioniamo. Ed è un discorso dove i poteri non c’entrano, questo è il bello del nostro Superman. Molti dicono che sia ‘dark’, ma l’affrontare i problemi quotidiani e reali delle persone comuni io non lo chiamo essere ‘Dark’, piuttosto vivere la vita vera. Siamo persone complicate noi umani, e stiamo facendo di tutto per rendere Superman sempre più riconoscibile in questa categoria”.

Naturalmente, nell’ultimo film è stato analizzato anche come gli altri vedono la diversità di Superman e di come essa possa creare problemi.

(via CB)

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