Pokemon GO sta diventando un vero e proprio fenomeno “legale”: gli ultimi in ordine cronologico a far causa all’app sono stati due coniugi.

La popolarità non è sempre un bene, specialmente se si ottiene nei tribunali: è infatti sempre più in crescita il numero di cause riguardanti Pokemon GO, effettuate da cittadini contro Niantic, Nintendo e The Pokemon Company.

Gli ultimi in ordine cronologico a fare causa all’app sono stati i coniugi Dodich, residenti di fronte al Wahby Park, luogo pieno zeppo di PokeStop e Palestre, che diventa quindi spesso un luogo di raduno per molti allenatori.

“Non riusciamo più a dormire. Come si può accettare tutto questo? Girano sempre qui intorno, calpestano i nostri prati, il paesaggio, si appoggiano ai veicoli…non ci sentiamo più sicuri a stare tranquillamente seduti in veranda” le parole della coppia. L’accusa rafforza la dose: “Molti di questi hanno spesso violato proprietà private spinte dal mondo virtuale creato da Pokemon GO”.

Da parte sua Niantic, attraverso il proprio sito web inondato da richieste di PokeStop da inserire nelle proprietà private, afferma che non verranno più accolte e, di conseguenza, di non lamentarsi se non si avranno più PokeStop nelle vicinanze.

I problemi per la casa sviluppatrice e Nintendo sono sorti anche con luoghi statali, come ad esempio il Museo dedicato al ricordo dell’Olocausto e un cimitero in Alabama, i quali, aventi parecchi PokeStop, hanno creato non pochi problemi con l’ordine pubblico.

(via CB foto AFS)

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