Arriva una nuova iniziativa editoriale dedicata agli straordinari personaggi della DC Comics! Eaglemoss propone una serie di volumi da edicola iniziando con una delle saghe più acclamate del Batman di Grant Morrison! Non perdete l’arrivo di Demian, il terribile figlio di Bruce Wayne!

I supereroi negli ultimi anni sono entrati nell’immaginario collettivo grazie soprattutto alle pellicole cinematografiche che li hanno fatti conoscere anche a quelle persone che non si sono mai sognate di leggere un comic-book americano. Di conseguenza, le iniziative editoriali incentrate sui giustizieri in calzamaglia si sprecano. Ora è ai nastri di partenza una collana di volumi da edicola, editi da Eaglemoss, dedicata alle principali icone eroiche della DC Comics.

Naturalmente, si tratta di un’operazione realizzata in collaborazione con la Lion e saranno presentate story-line di Batman, Superman, la Justice League e altre colonne portanti della casa editrice con introduzioni e articoli riguardanti i vari personaggi. In pratica, la serie si rivolge a quei lettori che finora non hanno letto storie made in DC ma è interessante anche per i fan più nerd che avranno magari modo di recuperare diverse saghe dei loro amati eroi.

La prima uscita è pregevole. E’ dedicata all’eroe di punta della DC, il celeberrimo Batman, e la storia è scritta dal geniale e trasgressivo Grant Morrison che si è reso responsabile di una lunga e complessa run che ha fatto discutere. Quando decise di occuparsi del mensile Batman, nessuno avrebbe potuto prevedere che sarebbe stato caratterizzato da un’analisi, in chiave post-moderna di più di settant’anni di storie dell’Uomo Pipistrello.

Con il coraggio che lo contraddistingue, infatti, Grant stabilì che tutto ciò che si era letto nel corso dei decenni era effettivamente avvenuto ma bisognava, però, imporre una logica e una coerenza narrative al complesso e variegato universo di uno dei più celebri supereroi statunitensi.

Operazione per molti impossibile, dal momento che, dagli anni trenta del secolo scorso ad oggi, le storie del character hanno avuto atmosfere diverse e opposte, se non contraddittorie, e quindi trovare una logica era arduo. Ma non solo Grant riuscì nell’immane compito; seppe pure rinnovare e svecchiare sia il personaggio sia lo stile delle sue avventure.

E il volume in questione contiene i nn. 655-658 e 663-666 di Batman, cioè i capitoli iniziali della gestione Morrison. Si parte con un contesto apparentemente consueto e cioè l’ennesima lotta tra Batman e il Joker, che si conclude, ovviamente, con la sconfitta del villain. Ma con Grant non c’è mai nulla di scontato.

Infatti, introduce tre misteriosi emuli dell’Uomo Pipistrello che giocheranno un ruolo chiave nella vicenda, con situazioni piene di enigmi, non tutti di facile risoluzione. Inoltre, Morrison ripesca Demian, il figlio terribile di Bruce Wayne, concepito con la perfida Talia Al G’hul, che la DC aveva sempre preferito trascurare. E le difficili dinamiche padre/figlio, nonché il poco idilliaco rapporto tra Demian e Dick Grayson,  sono descritti dall’autore con grande abilità.

Non mancano momenti di humour (in particolare con Alfred, che assume un allure tipicamente britannica) mixati ad altri piuttosto macabri (con riferimenti all’esoterismo e all’occultismo) e il lettore attento si renderà conto che già con questi episodi Morrison aveva concepito un mosaico narrativo di ampia portata, giocando con l’intera mitologia batmaniana, tramite l’uso di personaggi come Man-Bat, per esempio, o ponendo particolare attenzione a Jezebel Jet, uno dei tanti amori di Bruce.

I disegni del bravissimo Andy Kubert sono eccellenti e il penciler sa rappresentare con perizia le fosche e strampalate vicissitudini dell’eroe. Ma c’è un episodio da segnalare: quello illustrato da John Van Fleet.

Se qualcuno avesse ancora dubbi sulle capacità di scrittura di Morrison si ricrederà: si tratta di un racconto in prosa, con influssi della new wave fantascientifica inglese, l’Avant-Pop e stilemi burroughsiani e ballardiani; un testo allucinato e visionario, imperniato su una lotta tra Batman, un agghiacciante Joker e una disturbante Harley Quinn, ormai popolare grazie al recentissimo film della Suicide Squad.

In questo caso Grant cita se stesso, facendo accenni all’immenso Arkham Asylum; ma anche al leggendario The Killing Joke di Alan Moore.

Il testo è affiancato, secondo la tradizione dei romanzi illustrati, dalle immagini pittoriche, a tratti iperrealiste, di Van Fleet che, con rimandi a Dave McKean, dipinge un Joker mostruoso, un Batman mai così oscuro e una sconcertante Harley Quinn che è un miscuglio di infantilismo e psicopatia.

Nel volume è inoltre allegata la ristampa anastatica dello storico primo numero di Action Comics che diede vita al genere supereroico. Fu qui, infatti, che esordì Superman, il primo supereroe dei fumetti, ad opera dei leggendari Jerry Siegel e Joe Shuster. E’ un ulteriore motivo di interesse della collana.

Se quindi volete esplorare l’affascinante universo della DC questa è la proposta che fa per voi.

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4 Commenti

  1. Aggiungerei che la storia non è niente di speciale , se non fosse per i disegni di Kubert e le ultime due storie hanno poco a che fare con Damien essendo staccare dalle prime quattro da ben 10 mesi di uscite con Damien che si vede giusto in 2 pagine . Per finire mio parere personale sono storie che dovrebbero intrattenere essendo super eroi a fumetti , io tutta sta prosa non sono riuscito ad apprezzarla e come fumetto di super eroi fallisce nel momento in cui capisci che tutti i cliffhanger a fine episodio sono delle bufale perde un po di tensione, sopratutto se questi colpi di scena eclatanti ci sono in ogni numero e all’inizio del successivo viene smentito. Voglio dire da che mondo e mondo se un eroe muore resuscita sicuro ma non sempre dopo 2 pagine o poco più.

  2. Purtroppo la storia di Van Fleet non è stata inserita nel volume. La copia anastatica è uno dei regali per chi si abbona all’iniziativa. Ero curioso di leggere qualcosa di questo celebrato ciclo e confesso che l’ho trovato deludente. La donna che ti vuole morto ti affida un ragazzo dicendo che è tuo figlio e tu lo porti subito nella bat caverna. E il figlio non sa fare altro che comportarsi da discolo come in un racconto di O’ Henry.

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