All’inizio di questa settimana, Niantic ha fatto chiudere tutte le applicazioni non ufficiali di supporto a Pokemon GO, creando parecchio malcontento tra i fan.

Solamente pochi giorni fa, Niantic ha provveduto a far chiudere tutte le applicazioni non ufficiali che usufruivano dei server dell’app, compresa PokeVision, amata funzionalità che permetteva la localizzazione precisa di tutti i Pokemon nei dintorni. Proprio per questo, parecchi allenatori non sono stati contenti della decisione di Niantic ed hanno reagito recensendo negativamente il gioco.

In merito a ciò è intervenuto il CEO Niantic, John Hanke, spiegando i motivi per cui sono state fatte chiudere tutte le app: in sostanza, ognuna si allacciava ai serveR di Pokemon GO, sovraccaricandoli ed impedendo all’azienda di sviluppare i propri progetti già pianificati (come ad esempio il rilascio in Sud e Centro America). Oltre al rallentamento, un altro motivo è stato quello di prevenire bot che permettessero agli utenti di barare.

Per quanto riguarda gli allenatori arrabbiati da tutte queste decisioni, Hanke li tranquillizza affermando che il radar sarebbe stato (e sarà) sistemato una volta che l’app si sarà stabilita, possibilmente senza l’intrusione clandestina di qualcuno nei server.

(via CB)

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