Con l’aumentare della popolarità dell’app, si sono sempre più diffusi tra gli allenatori dei bot che facilitavano l’aumentare di livello.

Lo stesso primo allenatore a raggiungere il livello 40 ha ammesso di averli usati e parecchi utenti “onesti” se ne lamentano: in Pokemon GO è sempre più diffuso il problema dei bot, programmi che entrano nei server dell’app e permettono a chi ne usufruisce di salire più velocemente di livello. In aggiunta a questo, si può falsificare la posizione col GPS trovando sempre più pokemon rari e forti non muovendosi da casa.

Per ovviare a questo problema, con l’ultimo aggiornamento Niantic ha impedito l’accesso a tutti questi programmi, rendendo nuovamente Pokemon GO un gioco equilibrato. Nonostante il “fake GPS” rimanga un problema, e con sempre di più il rischio di creare un vero e proprio business tra gli utenti che vendono i propri profili, è sicuramente un passo in avanti verso la sana competizione ed il gusto di giocare.

(via CB)

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