A poco meno di un mese dal rilascio ufficiale, arriva la prima causa contro Niantic e The Pokemon Company per Pokemon GO.

Dopo il successo mondiale ottenuto (e le conseguenti critiche da gran parte della società) arriva la prima causa contro Niantic e The Pokemon Company per via di Pokemon GO.

La querela sarebbe partita da un residente del New Jersey che, avendo un PokeStop nel proprio cortile di casa, viene continuamente disturbato da allenatori che le chiedono di entrare. “Per creare un mondo coinvolgente, Niantic ha fatto uso delle proprietà private senza chiedere l’autorizzazione ai relativi possessori” si può leggere nella denuncia “In questo modo, lo stesso sviluppatore ha invogliato gli utenti a violare continuamente la proprietà e la privacy del residente.”

Niantic e The Pokemon Company hanno un mese di tempo per rispondere alla denuncia, dopodichè sarà il giudice a stabilire se davvero la colpa è degli sviluppatori, o se servirebbe un po’ più di buon senso da parte dei giocatori.

(via CB)

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