Ebbene, credete che le tanto amate e nostalgiche videocassette siano un ricordo lontano e archiviato da diverso tempo? E se vi dicessimo che fino ad ora l’azienda giapponese Funai ha continuato a produrne i videoregistratori? Scommettiamo che ne sarete rimasti piuttosto sorpresi.

La compagnia afferma di essere l’ultima al mondo ad averne continuato la produzione fino agli ultimi giorni nostri, secondo quanto comunicato essa cesserà entro il mese di luglio.

L’azienda afferma che lo scorso anno sono state vendute “solo” 750.000 unità dei vecchi player, allontanandosi parecchio dallo standard dei 15 milioni di unità all’anno dei primi anni 2000. Inevitabilmente i risultati di vendita insufficienti hanno determinato la definitiva scelta di interromperne la produzione.

Ma ora facciamo un piccolo tuffo nel passato: siamo nel 1977 con l’entrata in scena della nuova configurazione VHS di JVC ebbe inizio l’aspra competizione/guerra tecnologica col Betamax  di Sony di due anni più vecchio (la cui vendita di nastri vuoti è stata sospesa lo scorso anno). Ad avere la meglio fu proprio il supporto di JVC per via della maggior durata ed economicità e per aver concesso i diritti di sfruttamento del VHS ad altre aziende, oltre all’apertura al mercato dei film per adulti.

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Nel 1987 le VHS controllano il 90% del mercato dei videoregistratori, per un valore di 5,25 miliardi di dollari. Le VHS domineranno la scena dell’home entertainment per oltre due decenni. Tuttavia Sony presentò il proprio nuovo e migliore lettore DVD nel 1994, il quale fece il proprio debutto negli USA solo nel 1997, per via di varie vicende legate ad affari di copyright riguardanti i principali studi cinematografici. A causa dell’elevato prezzo degli innovativi player, che si aggirava attorno ai 1.000 dollari, le VHS riuscirono a rimanere la configurazione più venduta anche agli albori del nuovo millennio.

I primi segnali dell’inversione di tendenza si avvertirono a partire dal 2001 quando il commercio dei DVD riuscì a prevalere su quello delle VHS, anche se solo il 25% delle case ospitava un lettore DVD. Quella delle VHS rimase la configurazione più diffusa fino al 2003, per venire definitivamente abbandonata nel 2006, quando A History Of Violence fu l’ultimo fu l’ultimo grande film hollywoodiano a essere pubblicato in tale formato.

Che ci crediate o meno, al momento la ricerca su Amazon di “film VHS” produce ancora circa 135.000 risultati, dei quali oltre la metà disponibili in consegna gratuita di due giorni lavorativi grazie a Prime.

È decisamente improbabile che le VHS ricevano negli anni a venire lo stesso revival che hanno avuto i i vinili, in gran parte per via dell’arrivo dell’alta definizione, di quella ultra e anche del 3D. Ad ogni modo non è sicuramente da escludere l’ipotesi che qualche vecchio e raro titolo VHS non finisca un giorno in vendita su qualche negozio online a cifre assurde, perciò pensateci bene prima di liberarvi con troppa leggerezza di qualche videocassetta impolverata.

E voi, avete ancora dei ricordi di questi cimeli oppure siete troppo giovani per averne memoria? Ciò che conta è che le VHS hanno segnato, nel bene soprattutto, le vite di almeno tre generazioni, e tra i ricordi delle registrazioni dei nostri programmi preferiti in tv e i nastri che si ingarbugliavano dopo aver premuto con troppa fretta il tasto “EJECT”, vi lasciamo al tanto nostalgico video commemorativo del buon Stefano Piffer.

Fonte: Forbes

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