Chi non ha mai visto (e riso) per il fragoroso starnuto del piccolo panda, che spaventa la povera mamma intenta a sgranocchiare il suo bambù? Beh, quel divertentissimo video virale ha ispirato un film, una storia totalmente inventata, il cui protagonista è il panda Chi Chi…che pare essere ancora raffreddato!

Dopo il successo del  video caricato su You Tube nel novembre 2006, che ha ottenuto oltre  duecento milioni di visualizzazioni, gli autori del filmato  Lesley Hammond e Jenny Walsh hanno deciso di cimentarsi alla regia di un film, un Mockumentary, ossia un falso documentario in cui si immagina la vita del panda Chi Chi, diventato ormai adulto, ma che non ha perso la sua abitudine di starnutire in modo a dir poco fragoroso.

La trama di Sneezing baby panda vede due zoologi partire alla ricerca del più famoso Panda del Web nel disperato tentativo di salvare l’Ullamulla Zoo in Australia, che rischia di chiudere i battenti se non si trova subito un’attrazione per richiamare visitatori.

Nel film si innestano immagini tratte da veri documenti d’archivio, come quelli che immortalano i Reali d’Inghilterra in compagnia di Ming, il primo panda gigante a mettere piede sul suolo britannico a immagini totalmente inventate e realizzate con tecniche di fotomontaggio, neanche molto sofisticate, che ci mostrano, oltre agli  starnuti, il panda Chi Chi tra le statuine in terracotta del mausoleo del primo imperatore Qin a Xi’an, scolpito tra i presidenti di granito del Monte Rushmore o mentre si inerpica sull’antenna dell’Empire State Building imitando King Kong.

Il panda, così come gli altri animali presenti nella storia, parlano proprio come nel film Il dottor Dolittle (Dr. Dolittle) del 1998, diretto da Betty Thomas, e come ne “il Dottor DoLittle”, nella versione italiana, gli animali sono doppiati con folcloristici e inconfondibili accenti dialettali.

Il film è uscito nelle sale il 14 luglio, un flop annunciato, uscito in pochissimi cinema italiani, circa una trentina.

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Scrivo per passione...da sempre! Sono appassionata di cinema e fumetto, la mia tesi di laurea, si intitola “i Supereroi Marvel – dal fumetto al cinema”. Ma non amo solo i comics americani, anzi la mia passione è l'Oriente (più anime che manga, confesso).Amo e le arti visive, dalla pittura alla fotografia, dal fumetto al cinema e ovviamente amo il teatro: insomma, AMO L'ARTE! Mi piace studiare (non me ne vergogno!),me la son sempre cavata bene in semiotica, storia, scienze politiche e letteratura. Il mio genere preferito, sia cinematografico che letterario è Fantasy / Fantascienza , ma, non disdegno Avventura e action comedy: insomma, leggo, guardo e scrivo un po' di tutto, tranne horror e thriller!

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