Dopo sei anni dal lancio, ICv2 registra il primo calo di vendite per il mercato digitale dei fumetti negli Stati Uniti.

L’autorevole ICv2 ha pubblicato un resoconto dell’analisi di mercato sui fumetti digitali negli Stati Uniti e le vendite sarebbero scese del 10% nel 2015 con un introito di 90 milioni di dollari: meno rispetto al 2014 che riusciva ad assestarsi sui 100 milioni di dollari. Questo è il primo calo di vendite in sei anni dal lancio ufficiale nel 2010.

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Le cause pare siano da attribuire a innumerevoli fattori, tra cui un rallentamento degli acquisti di nuovi dispositivi. Ora che smartphone e tablet hanno raggiunto i livelli che potrebbero spingere a una saturazione del mercato, sono sempre meno i nuovi consumatori di contenuti digitali, almeno negli Stati Uniti.

I cataloghi di fumetti digitali sono meno robusti, poiché i consumatori a lungo termine hanno già la loro lista di titoli in libreria. L’AAP (American Association of Publishers) riporta, infatti, un calo delle vendite del 11% anche per gli ebook nel 2015.

Tra i riscontri positivi, però, c’è un ampliamento demografico: comiXology annunciò alla conferenza ICv2 dello scorso anno che il 30% dei suoi consumatori sono donne, rispetto al 20% di due anni fa. Tra i prodotti in maggiore crescita nel 2015, i manga, le strisce francesi e i titoli d’autore.

L’analisi non include le offerte quali Marvel Unlimited e Crunchyroll.

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