Il casting di Scarlett Johansson per il ruolo di Major Kusanagi nell’atteso adattamento live-action Ghost in the Shell continua a far discutere. Il produttore Steven Paul difende l’attrice e l’intera produzione.

Recentemente incoronata come l’attrice più pagata, Scarlett Johansson deve ancora difendersi dalle critiche per non essere la scelta più adatta nell’interpretare un personaggio asiatico del manga creato da Masamune Shirow. In un’intervista a BuzzFeed, il produttore Steven Paul pensa, però, che i fan apprezzeranno il film.

“Penso che tutti alla fine saranno felici. Saranno molto, molto contenti quando vedranno cosa abbiamo realizzato con il film, e non credo che qualcuno ne resterà deluso.”

Paul ha inoltre spiegato la scelta del casting di Scarlett Johansson, dicendo che non doveva essere necessariamente un’attrice asiatica, poiché nell’universo di Ghost of Shell sono rappresentate molte nazionalità.

“Utilizzeremo gente proveniente da ogni parte del mondo. C’è ance qualcosa di giapponese, cinese, inglese e americano.”

Steven Paul ha poi aggiunto che il film Ghost in The Shell non tratterà solo una storia giapponese, ma piuttosto sarà un racconto internazionale:

“Non ci siamo focalizzati solo sul Giappone. Ecco perché parlo di approccio internazionale. Credo sia la scelta più giusta da fare. Penso che abbiamo reso grande onore al manga, e come ho detto prima, i fan saranno molto contenti del rispetto che è stato dato al suo fumetto originale.

Siamo stati molto, molto attenti. Ovviamente ci sono anche cose nuove. Voglio dire, come con tutto, quando stai facendo un film, devi metterci anche del tuo.”

Fonte: Comic Book

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