Parte del cast de Il Trono di Spade, si è recato in Grecia a far visita ad alcuni rifugiati siriani, costretti a rimanere nel paese a causa dei muri creati dagli Stati europei confinanti.

Grazie al programma internazionale Rescue Committee, Lena Headey (Cersei Lannister), Maisie Williams (Arya Stark), e Liam Cunningham (Davos Seaworth) hanno avuto modo di visitare dei campi di rifugiati in Grecia.
Approfittando dell’occasione, i tre attori hanno anche incitato i Presidenti dell’Unione Europea a fare di più per aiutare le oltre 57,000 persone bloccate nel paese Ellenico.
Durante il viaggio, Lena Headey in diverse dichiarazioni ha affermato:

Queste persone lavoratrici ed intelligenti vogliono andare a casa. Vogliono tornare nelle loro comunità e nei loro quartieri. Vogliono che i loro bambini continuino a studiare. Vogliono continuare l’università, ma sono bloccati. Sono bloccati! E sono terribilmente tristi. Comprensibilmente. Possiamo fare di più per loro. Dobbiamo fare di più per loro.

Loro vogliono semplicemente una voce. Questo è ciò che tutti loro ci hanno chiesto — “Racconta la mia storia, racconta la mia storia” — ed è proprio quello che faremo.

Questo è stato un viaggio che mi ha cambiato la vita. Vedere in prima persona la perdita di umanità che è in gioco qui. Queste persone possono, e vogliono, contribuire nel mondo. Sono persone intelligenti ed educate, con delle conoscenze, e noi gli stiamo impedendo (di contribuire). Abbiamo fermato la loro vita, che non può più continuare.

Vai in questi campi, e le persone comunicano con i loro cuori. Non hanno più nulla. È qualcosa che noi abbiamo perso nella nostra società. Quindi è incredibilmente emozionante, edificante, e stimolante, ma altrettanto sconvolgente. Dobbiamo ritrovare noi stessi, e non chiudere le porte.

La Williams ha aggiunto:

Per me è una questione che riguarda i bambini … bambini con così tanto potenziale, così tante speranze e sogni. Dov’è l’umanità che rende tutto questo accettabile in Europa?

L’attrice che interpreta Arya Stark, ha parlato anche del referendum e degli atti di razzismo che si sono susseguiti nel Regno Unito dopo la Brexit:

Per me la cosa più paurosa di lasciare l’Unione Europea è l’incognita di sapere quello che accadrà. La volontà  è solo quella di chiudere la porta ed andare via, e ciò mi delude. È nostra responsabilità quella di ascoltare le storie dei rifugiati, riportarli indietro, e diminuire questa strana, falsa nomea che gira intorno a loro.

Liam Cunningham continua con una frase che racchiude appieno il problema della crisi che, ormai da mesi, ha colpito l’Europa, l’Asia e l’Africa:

Questo non è un terremoto, non è un maremoto. È una crisi creata dall’uomo!

Fonte: ABC News, EW

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