Carlo Pedersoli e Mario Girotti hanno girato insieme 18 film, 16 come vero e proprio duo. Il primo film in cui comparvero entrambi fu “Annibale”, in cui però non s’incontrarono mai.. il loro incontro, infatti, fu un vero e proprio scherzo del destino.

I due non si incontrarono mai sul set di “Annibale” perchè giravano scene separate. Il loro primo incontro sul grande schermo avvenne sul set del film “Dio perdona… io no!” del 1967.

Fu un incontro assolutamente casuale: l’ex-campione di nuoto Pedersoli, Bud, fino a quel momento aveva recitato in alcune pellicole solo come comparsa, non aveva infatti alcuna intenzione di fare l’attore a tempo pieno come ricordava in una vecchia intervista a Fanpage.

Non ho mai voluto fare il cinema. Avevo delle cambiali da pagare. Mi chiesero: sai andare a cavallo, sai parlare l’inglese, ti sei mai fatto crescere la barba? Risposi con tre no. Però gli serviva uno con il fisico come il mio.

Bud doveva girare il film con Peter Martell, all’anagrafe Pietro Martellanza, che si ruppe un piede alle primissime sessioni di registrazione; il regista del film Giuseppe Colizzi si vide così costretto a tornare a Roma dalla Spagna, dove si girava il film, in cerca di un attore che sostituisse Martell, e destino volle che fu Girotti.

Alla presentazione in locandina del film, come spiega anche nella sua intervista, fu suggerito ai due attori di cambiare i propri nomi, all’epoca infatti gli attori italiani erano soliti “americanizzare” i proprio nomi per avere più successo al cinema.

Così Carlo Pedersoli scelse Spencer in onore al suo attore preferito, Spencer Tracy, e Bud come la birra che stava bevendo in quel momento. Mario Girotti, selezionando due dei venti nomi d’una lista presentatagli la sera prima, divenne Terence Hill, anche a causa del suo amore per il commediografo Terenzio (Hill ha studiato lettere antiche). Il film ebbe un successo enorme; bastò poco al regista Colizzi, preso atto dei consensi subito raccolti dal pubblico, per rendersi conto del gigantesco potenziale della coppia, con cui tornò a collaborare alla realizzazione di altri film.

Da qui iniziò un lunga amicizia tra i due, vera e profonda come poche. Sicuramente per questo Hill, in preda allo sconvolgimento emotivo, anzichè lasciarsi andare in prolissi discorsi toccanti ha dichiarato solo poche, e brevi, ma intense parole al Corriere della Sera:

Ho perso il mio amico più caro, sono sconvolto.

Qui la meravigliosa intervista di Bud, in cui traspare tutto il suo goliardico spirito napoletano di cui è sempre andato fiero.

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