Sono 1,380 le compagnie giapponesi che operano in Gran Bretagna, compresa la Nissan Motor Co., la Toyota Motor Corp. e la Hitachi Ltd., cui basi europee sono concentrare tutte nel Regno Unito.

Le compagnie giapponesi sono costrette a trovare una soluzione dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, arrivando anche a spostare le loro sedi in un altro degli stati membri dell’unione.

Ciò porterebbe di conseguenza a dei costi da affrontare per le stesse aziende, ma soprattutto sarebbe un duro colpo per l’Inghilterra, che si troverebbe a non avere più un partner commerciale importante come il Giappone, o, quantomeno, non avrebbe più dei rapporti commerciali di primaria importanza con il paese del Sol Levante.

Koei Tsuge, presidente del Central Japan Railway Co., ha descritto la Brexit come un evento scoccante che potrebbe colpire negativamente l’economia giapponese, dal momento che il Regno Unito è da sempre stato un mercato chiave insieme agli Stati Uniti.

Prendiamo, per esempio, la Nissan, cui sede europea si trova ovviamente in Inghilterra. Questa sede produce le macchine soprattutto per gli altri mercati europei, e, con la Brexit, bisognerà negoziare dei nuovi accordi tra la compagnia giapponese, l’Inghilterra ed i paesi dell’Unione, portando a nuove restrizioni e tassazioni.

Hiroaki Nakanishi, amministratore delegato della Hitachi, anche lei con sede europea nel nord dell’Inghilterra, ha riferito:

Adesso, non è instabile solamente il Regno Unito, ma l’intera Europa!

Il Ministro dell’Economia giapponese, ospiterà un meeting con i leader di diverse compagnie nipponiche la prossima settimana, per discutere del futuro, e delle possibili soluzioni che potrebbero apportare nel Regno Unito ed in Europa!

Sicuramente, però, ci troviamo in una situazione difficile non solo per l’Unione Europea, ma per tutti i paesi con il quale intrattiene rapporti commerciali.

Fonte: Japan Times

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