Il regista di True Detective e Fringe ha raccontato ad Entertainment Weekly numerosi aspetti della produzione di quella che è stata definita la più grande battaglia della storia della televisione.

“La più complicata cosa a livello logistico in cui sono stato coinvolto”.

Così il regista Miguel Sapochnik ha descritto l’episodio di Game of Thrones “Battle of the Bastards”, il penultimo della sesta stagione. E c’è da credergli, quando lo dice: Sapochnik è stato il regista anche dell’altro grandioso episodio della serie, Aspra Dimora, e dirigerà il season finale da 70 minuti della prossima settimana.

Il regista ha parlato ad EW durante la promozione della puntata.

“Il mio punto di riferimento è stato RAN di Akira Kurosawa. La cosa interessante è che studiando quelle riprese mi sono reso conto di una cosa: a quel tempo non esisteva la CGI, e i cavalieri galoppavano su veri cavalli, e quando quei cavalli cadevano potevano farsi male per davvero. Oggi una cosa del genere non è più possibile.”

“Spesso nei combattimenti di così vasta scala abbiamo numerose riprese aeree che spostano il tuo punto d’osservazione, sollevandoti dal campo di battaglia per mostrarti la bellezza dell’atto. Io invece ero interessato a stare coi piedi per terra, in mezzo ai combattenti, per essere fra loro quando iniziava la carneficina. Cosa pensano quelle persone? Assoluto terrore? Momenti di lucidità? Cosa ti passa per la mente in quegli attimi?”

Sapochnik continua: “Il mio mantra era ‘devo farlo migliore possibile’. Dopo Aspra Dimora la HBO era entusiasta, ma sapevamo che Battle of the Bastards doveva essere più grande e migliore. Ho sentito un po’ di pressione, ma volevo anche farlo ovviamente. Il più in fretta possibile e al meglio delle mie capacità.”

“L’idea iniziale era di ispirarci alla battaglia di Azincourt, tra i francesi e gli inglesi nel 1415. Ma per questioni di budget abbiamo dovuto apportare dei cambiamenti, e la battaglia per Grande Inverno è diventata più simile alla battaglia di Canne, tra i romani e l’esercito di Annibale nel 216 a.c. Ho anche fatto parecchie ricerche su Alessandro Magno, che era uno stratega esemplare e leggendario.”

Alla fine, il regista ha parlato anche dell’ultimo episodio, che andrà in onda la prossima settimana. “Posso solo dire che sarà epico tanto quanto Battle of the Bastards … Ma per motivi differenti.”

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