Paradox – Christos N. Gage

Pubblicato il 1 Giugno 2011 alle 00:00

Paradox

Autori: Christos N. Gage (testi), Luis Henrique Ribeiro (disegni)
Casa Editrice: Free Books
Provenienza: USA
Prezzo: € 10,90, 17 x 26, pp. 88, col.
Recensione


Christos N. Gage, autore del celebre telefilm Law & Order, nonché apprezzato scrittore di diversi lavori Marvel e DC, ha una tipica attitudine noir che lo rende perfetto per ideare thriller basati sul mistero e l’azione e spesso originali. È il caso di Area 10, per esempio, proposto da Panini Comics. O di Paradox, interessante miniserie pubblicata dall’etichetta indipendente Arcana e tradotta in Italia da Free Books.

Se dovessi definirla, di primo acchito, userei il termine ‘poliziesco’. In effetti, c’è un detective della omicidi, impegnato in una difficile indagine. Non manca l’ambientazione urbana, mutuata da centinaia di ‘crime drama’. Ci sono sparatorie, inseguimenti, e tutti gli ingredienti che ci si può aspettare da un thriller degno di questo nome. Eppure… eppure tutto è differente.

Paradox, infatti, è ambientato in una Terra alternativa. Benché, apparentemente, non ci sia nulla di diverso dal nostro mondo, l’esistenza non è dominata dal progresso tecnologico e dalla scienza. Ma dalla magia. L’occultismo, anzi, è considerato autentico mentre la scienza è disprezzata, alla stregua delle peggiori superstizioni. I coroner hanno la capacità esoterica di far tornare brevemente in vita i morti per interrogarli. Esistono zombi; creature alate che sembrano uscite da un romanzo fantasy; draghi; e, soprattutto, stregoni.

Uno di essi è Winston Churchill che, grazie alle sue doti mistiche, ha raggiunto i centotre anni; tuttavia, è malvisto dalle forze dell’ordine poiché crede nell’esistenza della scienza. E non è l’unico, poiché si è diffusa una specie di sottocultura, denominata dei ‘pragmatici’. Costoro sono convinti che ci sia qualcosa di vero in quella che viene reputata una favola.

Il detective protagonista di Paradox, Sean, scopre che alcuni omicidi, commessi per ragioni misteriose, sono stati realizzati con un’arma che non dovrebbe esistere: una pistola. Aiutato da Churchill e da una pragmatica, viene a sapere della terra parallela in cui domina la scienza e la magia è relegata al mondo delle fiabe. È là che, forse, è stato concepito un complotto che potrebbe distruggere le due dimensioni e coinvolge uomini potenti e senza scrupoli.

Benché la story-line, nell’ambientazione, ricordi certi romanzi di Stephen Woodward o di Kim Harrison, Gage, con Paradox, dimostra comunque originalità di fondo, giocando con svariate suggestioni narrative: il thriller e il noir, naturalmente; ma pure il fantasy e la fantascienza sui mondi alternativi alla Philip K. Dick.

I dialoghi, ben impostati,  risentono, ovviamente, delle esperienze televisive dell’autore e, a tratti, non sono privi di ironia, cosa che in sé non guasta e che contribuisce a non rendere pesante la trama. Dal punto di vista del disegno, il tratto di Ribeiro non è male. Pur non discostandosi dalle tipiche convenzioni visive dei comics a stelle e strisce e malgrado ci sia qualche incertezza nelle corporature, il penciler fa un lavoro accettabile, dimostrando, per giunta, molta abilità nell’impostazione del lay-out, e dando il meglio di sé nelle sequenze d’azione. Da segnalare, inoltre, i colori di Ian Sokoliwski.

Paradox non è un capolavoro, intendiamoci; ma è un buon prodotto di intrattenimento e costituisce un valido esempio di comic-book scacciapensieri che potrà soddisfare sia gli estimatori dell’urban fantasy che quelli del noir. Da provare.


Voto: 7

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