Difficile definire con chiarezza la valenza complessiva di questo E3 2016, sia per quanto riguarda i titoli presentati alle varie conferenze che per quanto riguarda le novità hardware in arrivo nel futuro. Se in molti si aspettavano un evento losangelino sottotono e dominato dalla VR così invece non è stato. In realtà non si è trattato nemmeno di una settimana ricca di sorprese e roboanti annunci, per colpa di eventi mediocri e rumor pre-fiera. Non sorprende quindi che tuttora rimanga un grande alone di mistero riguardo gran parte di ciò che ci attende nei prossimi mesi. Tra assenze importanti e graditi ritorni vediamo peró quali conferenze hanno realmente lasciato un segno nel periodo più caldo di questo anno videoludico.

EA – Slegatasi dall’E3 con un annuncio reso pubblico qualche mese fa, la compagnia canadese ha deciso di tenere il suo evento EA Play il 12 giugno, aprendo di fatto i tre giorni di conferenze che hanno segnato l’inizio della fiera tenutasi a Los Angeles. Certo, non si è sicuramente trattato di una partenza col botto vista la mancanza di materiale riguardo alcuni dei titoli più attesi dai videogiocatori.

La consueta presenza dei titoli sportivi (Fifa, Madden, NHL) e i soliti siparietti presenti ormai da anni nei panel diretti da Peter Moore non hanno certamente fatto dimenticare al pubblico l’assenza di gameplay per Mass Effect Andromeda o per almeno uno dei titoli dedicati a Star Wars in lavorazione presso gli studi legati ad EA.

Pur avendo annunciato importanti novità in arrivo per il titolo BioWare a fine maggio, sullo showfloor del nuovo titolo della popolare saga ambientata in terre esotiche ed universi lontani si sono visti solamente alcuni minuti troppo simili ad un diario di sviluppo per alimentare eccessivamente i sogni dei fan della serie. Così è stato anche per i progetti segreti di DICE e Motive, Visceral Games e Respawn Entertainment.

La salita sul palco di Jade Raymond ha segnato infatti l’inizio di una lunga sessione di conferenza piena di interviste agli sviluppatori, frasi fatte e zero gameplay. Per quanto fosse necessario fare un po’ di chiarezza sulla situazione relativa alle licenze legate all’universo creato da George Lucas, dedicare uno spazio così consistente a titoli la cui uscita è prevista per un lontano futuro (2018/2019) sembra tuttavia una scelta non molto intelligente, vista la reazione del pubblico.

VOTO: 5

Battlefield 1

Bethesda – Doveva essere la prosecuzione della meravigliosa conferenza dell’anno scorso ed invece è stato un panel ricco di alti e bassi. Partito a bomba con il ritorno di Quake dopo numerosi anni di assenza, il tempo a disposizione di Bethesda è stato poi occupato da titoli già ben conosciuti come Dishonored 2 a cui è stato concesso un notevole tempo di esposizione.

L’annuncio di Prey (ben distante da ciò che era stato mostrato ad un E3 di qualche anno fa) non ha elevato il ritmo della conferenza, vista anche la sua presenza solo come trailer in computer grafica. E certamente non ha aiutato, nonostante tutto il successo di cui hanno beneficiato negli ultimi tempi, la sezione dedicata a Fallout Shelter e The Elder Scrolls: Legends.

Di fatto è mancata la concretezza che ha contraddistinto la conferenza presentata da Todd Howard lo scorso anno, in cui pochi titoli (Fallout 4, Doom e Dishonored 2) erano riusciti a tenere incollati alle sedie ed agli schermi migliaia di spettatori). Così come è mancato un annuncio sorprendente come era stato lo scorso maggio per l’ultimo capitolo del rpg post-apocalittico sviluppato da Bethesda Softworks.

E nonostante ciò che si è visto riguardo la nuova avventura di Corvo Attano sia molto promettente, chi si aspettava novità da Machine Games riguardo un sequel di Wolfestein: The New Order e da Tango Gameworks per The Evil Within 2 sarà rimasto piuttosto deluso.

VOTO: 6

Dishonored 2

Microsoft – Si può parlare molto delle strategie adottate dalla compagnia di Redmond ma di certo non si può non apprezzare il lavoro fatto da Phil Spencer fin dal primo momento in cui si è ritrovato a capo della sezione Xbox. Ed è anche grazie alla sua guida che da alcuni anni le conferenze Microsoft sono caratterizzate da un notevole focus sui giochi e sul gameplay. Così è stato anche quest’anno, grazie ad un’ora e mezza piena di concretezza e di annunci interessanti.

La presenza di Gears of War 4, Scalebound e gli annunci di Forza Horizon 3 e Dead Rising 4 hanno alimentato l’interesse dei fan, rimasto altissimo nonostante le parentesi dedicate a Minecraft e ad Xbox Live (necessarie). A convincere ancora di più sono state la sezione dedicata agli sviluppatori indipendenti, ricca di affascinanti titoli in lavorazione, e l’importanza rivestita dalla decisione di unificare l’universo Windows.

Nonostante l’astio di una parte dell’utenza, l’Universal Windows Platform sta acquistando sempre di più una propria ragione d’essere, grazie ad un lunga serie di benefici (primo fra tutti il cross-buy). La sorpresa della conferenza deve però per forza essere il reveal di Project Scorpio, la nuova console in progettazione presso gli studi Microsoft.

Grazie ad una potenza sorprendente e alla promessa di non abbandonare sotto alcun aspetto Xbox One ed Xbox One S, il prossimo arrivo della macchina potrebbe sancire la vera rinascita dell’azienda statunitense.

VOTO: 8

Gears Of War 4

Ubisoft – Strano è l’unico aggettivo che può andare a definire con completezza ciò che è stato l’evento della compagnia francese durante l’E3 2016.

Forte di una line-up molto interessante grazie alla presenza di Ghost Recon: Widlands, Watchdogs 2 e For Honor, sembra quasi che sia stato fatto tutto il possibile per ridurre ai minimi storici l’interesse del pubblico. Sezioni dedicate alla realtà virtuale lunghe e noiose, siparietti discutibili e la presenza (giustificata solo in parte) del film di Assassin’s Creed sono riusciti a far dimenticare la bontà dei giochi presenti sullo showfloor.

Un peccato, vista la curiosità che ha suscitato anche l’annuncio di Steep, nuovo titolo dedicato agli sport estremi in uscita questo dicembre.

VOTO: 5,5

Watchdogs 2

Sony – Se Microsoft punta sulla concretezza, la compagnia nipponica continua a vendere sogni. Dopo i sorprendenti annunci dello scorso anno, questo giugno sono arrivate novità ancora più incredibili.

Un inizio di conferenza scoppiettante ci ha regalato il ritorno di Kratos in un God Of War dalle caratteristiche inedite, il reveal del nuovo ed interessante progetto di Sony Bend (Days Gone) e nuovo materiale su The Last Guardian, Horizon: Zero Dawn e Detroit: Become Human.

Insomma, se già nei primi cinque minuti le novità non erano mancate, i successivi annunci di Resident Evil 7 e Spiderman hanno ulteriormente contribuito a proiettare la conferenza Playstation di quest’anno tra le più belle di sempre.

La sensazione è quella che la line up mostrata in quest’occasione sia la più interessante da molti anni a questa parte, nonostante la non prossima uscita di molti dei progetti annunciati. E, con tutti i titoli in arrivo questo autunno, la scelta di Sony di non coprire ancora una volta gli ultimi mesi dell’anno con giochi particolarmente ambiti dal pubblico potrebbe avere un senso.

VOTO: 8,5

Horizon Zero Dawn

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