È stata inaugurata qualche giorno fa la Biennale del Fumetto nell’Arte 2016 presso l’Atahotel Expo Fiera Milano di Via Keplero 12 a Pero, paese in provincia di Milano.

La mostra, che prevede ingresso gratuito, sarà visitabile fino al prossimo 31 luglio tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18. «Il fumetto, entrato a pieno titolo nell’universo dell’Arte, viene celebrato con la Biennale a lui dedicata, presso le prestigiose sale espositive di Atahotel Expo Fiera Milano» spiegano dall’organizzazione dell’evento.

E ancora: «Fortemente voluto dal curatore e direttore artistico della PassepARTout Unconventional Gallery di Milano, Elena Ferrari, che già nel 1997 vede la propria nascita professionale affondare le radici nel mondo del Fumetto come General Manager di aziende leader nella progettazione e distribuzione di articoli da collezione legati al licensing e al comics, la Biennale del Fumetto nell’Arte è la chiave di volta per consacrare il Fumetto all’Arte».

Si tratta, in effetti, di un evento ricco di mostre tematiche che possano evidenziare le doti creative di artisti-fumettisti, illustratori, scultori, digital artist e di tutti coloro che  vorranno esprimersi in una kermesse di colori e talenti artistici.

L’obiettivo della Biennale del Fumetto, per ammissione dei promotori, è quello di consacrare la Nona Arte, attribuendogli la reale importanza e peso in quella che viene definita Arte Contemporanea, evidenziando e fondendo tra loro l’iconografia classica alla sintesi dei racconti espressi dai comics.

In primo piano nella manifestazione le mostre e i workshop con i grandi disegnatori che hanno fatto la storia del Fumetto made in Italy, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Di spicco la mostra “Da Diabolik a DK”: la casa editrice Astorina nel 2015 ha pubblicato una nuova testata, “altra” da Diabolik: DK. La mostra racconta, con tavole originali e riproduzioni a colori, l’evoluzione grafica del personaggio dalle origini alla nascita del suo “altro”.Colophone Mostra da D#57A69

Tra i grandi nomi presenti alla Biennale, invece, Emanuele Barison, Enzo Troiano, Fabiano Ambu, Fabio Boccalon, Davide Scianca, Mauro Molle e Bruno Tosi.

Le sezioni che daranno vita alla Biennale saranno legate al fantasy, all’horror, allo humor, all’erotico, al manga, al satirico, alla citazione (dei grandi della Storia dell’Arte) e, immancabili, ai Super Eroi.

Nella prima Biennale del Fumetto nell’Arte sono coinvolte le principali associazioni, scuole di fumetto e gli editori che hanno fatto la storia del fumetto nel nostro paese.

Spiegano ancora i promotori:

Una serie di iniziative atte a promuovere e a divulgare le opere che parteciperanno alla Biennale del Fumetto sono già in fase di attuazione. Gli estimatori e i nuovi collezionisti, in particolare in questo periodo storico, sono aperti a dimensioni alternative dell’arte e il fumetto è in grado di abbracciare dalla Pop Art al Neo Pop, dal Surrealismo all’Art Nouveau.

Raccontare per immagini, reinterpretare, inventare, citare.

La sfida è ardua ma non impossibile.

Il nostro Paese può vantarsi dei migliori disegnatori ed illustratori d’Europa e d’oltre oceano ed è su questo che si vuole puntare. Rilanciare il mercato artistico italiano abbracciando le icone che più ci sono familiari, trasformandole in opere d’arte.

Ricordiamo che già Lichtenstein e lo stesso Andy Warhol citano il fumetto nelle loro opere. E andando indietro nel passato, lo stesso Goya ritrae immagini legate al mondo dell’immaginario, ricche di mostri e paure. Paragonabili alle attuali Graphic Novel.

Locandina ufficiale Biennale del Fumetto 2016

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