DC Rebirth Week 1 – Recensioni dei primi 4 albi

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Ecco cosa ci ha riservato la prima settimana del nuovo rilancio DC Comics.

Partito ufficialmente la settimana scorsa con il one-shot di 80 pagine DC Universe Rebirth Special firmato dal solito Geoff Johns, il nuovo rilancio targato DC Comics entra nel vivo con la prima settimana di uscite negli USA composta da 4 albi speciali: Batman Rebirth, Green Lanters Rebirth, Green Arrow Rebirth e Superman Rebirth.

Cosa ci riserverà il nuovo corso del DCU?

BATMAN REBIRTH #1 di Tom King, Scott Snyder & Mikel Janin

Batman-Rebirth

Batman è stata senza ombra di dubbio la testata simbolo dei New 52 non solo commercialmente ma anche creativamente parlando. E’ sembrato quasi d’obbligo perciò alle alte sfere della DC rinfrescare la testata del Cavaliere Oscuro, anche e soprattutto per dare respiro alla coppia Snyder/Capullo, affindadola a Tom King che ha dimostrato una personalissima voce su Grayson – testata simbolo invece del DC You.

Snyder e King quindi uniscono le forze in questo albo che sancisce il passaggio di consegne miscelando una impostazione tipica di Snyder, l’albo ricorda alcune uscite legate allo story-arc Zero Year, con ritmo e costruzione del plot affidate a King che si dimostra a suo agio con il personaggio recuperando un villain storico ma scarsamente utilizzato ma anche riposizionando in maniera familiare alcuni tasselli delle recentissima continuity batmaniana.

Menzione d’onore va al disegnatore Mikel Janin: mai scontato, mai banale, dinamico ma attento ai particolari…un penciller in rapida ascesa che verrà sicuramente consacrato da questo importante incarico.

Finite le sperimentazioni, a volte esageratamente hollywoodiane di Snyder, Batman ritorna su lidi più “classici” ma non per questo meno godibili.

VOTO: 7,5

GREEN LANTERS REBIRTH #1 di Geoff Johns, Sam Humphries, Ethan Van Sciver & Ed Benes

GL-Rebirth

Geoff Johns proprio non ce la fa a stare lontano dal franchise di Green Lantern ed infatti mette pesantemente mani a questo albo che nelle parti, evidentissime, scritte dal CCO della DC ricorda a tratti il seminale Green Lantern Rebirth ma anche Blackest Night.

Johns quindi non fa altro che fornire il setup alla new entry della DC Sam Humphries, visto all’opera per la concorrenza con risultati altalenanti, il cui compito è quello di reintrodurci le due nuove Lanterne Verdi delle Terra ovvero Jessica Cruz e Simon Baz.

Attenzione perché non è tutto oro quello che luccica se infatti Johns fornisce uno “sfondo” intrigante alla serie, Humphries non riesce a farci connettere con i due personaggi stereotipandoli eccessivamente e facendoli interagire solo in uno stucchevole battibecco.

Van Sciver disegna le pagine con protagonista Hal Jordan mentre Benes tutto il resto dimostrandosi a suo agio ed in gran forma.

Un prologo alla nuova Green Lanterns che purtroppo non fa ben sperare – a volte neache Johns basta!

VOTO: 5

GREEN ARROW REBIRTH #1 di Ben Percy & Otto Schmidt

Green-Arrow-Rebirth

Green Arrow Rebirth è a mani basse il miglior albo della Week 1 del DC Rebirth. Percy, la cui run New 52 sul personaggio è passata senza attirare particolarmente l’attenzione, trova una nuova voce, fresca e coinvolgente, merito di un albo che è più un team-up fra Green Arrow e Black Canary: i due interagiscono, si scambiano battute, punti di vista sulle strade percorse fino a quel momento e combattono.

La tensione fra i due personaggi è il catalizzatore di dialoghi dal ritmo azzeccato che senza disdegnare la continuity New 52 – più favorevole a Canary che ad Arrow in tutta onestà – ce li riconsegnano non tanto familiari quanto piuttosto nuovamente sinceri dove addirittura Seattle, ancora una volta base dell’Arciere di Smeraldo, diventa improvvisamente background interessante.

Se Percy realizza un ottimo script, il penciller Otto Schmidt disegna, e colora, un albo stratosferico con un tratto moderno, scattante miscelando ottime scene d’azione con una attezione particolare alle espressione facciali quando i due protagonisti si trova a dialogare.

Il Green Arrow di Grell sembra ancora una volta la maggior fonte di ispirazione di Ben Percy, se lo scrittore saprà sfruttare il disegnatore messogli a disposizione ed incanalare la tensione fra i due personaggi che ricorda quella del GA post-Infinite Crisis in un plot interessante potremmo avere per le mani una ottima run sul personaggio.

VOTO: 9

SUPERMAN REBIRTH #1 di Peter Tomasi, Patrick Gleason & Doug Mahnke

Superman-Rebirth

Il principio di qualsivoglia rilancio, o reboot, è quello di fornire un punto di partenza utile a nuovi lettori; nello specifico quello del DC Rebirth è quello di fornire un nuovo punto di partenza anche per vecchi lettori riportando i personaggi del DCU verso lidi più familiari rispetto all’era New 52.

In questa ottica Superman è stato il simbolo dello spaesamento causato dei New 52: un Superman giovane, impulsivo, corazzato…

Questa lunga premessa è stata necessaria perché questo albo tradisce in larga parte questi assunti sancendo il passaggio di consegne fra il Superman New 52 e quello “originale” in maniera frettolosa e goffa.

L’albo infatti si può letteralmente spaccare a metà: nella prima parte infatti Superman “originale” dimostra tutta la sua autorevolezza in un dialogo con Lana Lang – versione New 52 – ripercorrendo addirittura la sua seminale morte magistralmente ridisegnata da un grandissimo Manhke. Ma è la seconda parte che lascia spiazzati con il Superman New 52 liquidato alla bene e meglio con un pretesto assolutamente inconsistente: seppure questa versione del personaggio è stata contraversa, e con pochissimi picchi creativi, meritava senz’altro un’uscita di scena congeniata meglio.

Come starting point l’albo è deficitario: bisogna infatti aver letto le testate supermaniane oltre alla mini-serie con protagonista il Superman “originale” per conoscere il background in cui si svolgono le vicende.

Ho personalmente espresso, in un altro articolo, il mio disappunto per la direzione che la DC ha deciso di intraprendere per l’Azzurrone e questo albo non fa altro che confermare i miei timori, non un albo scritto male ma non scritto così bene da potermi far cambiare idea.

VOTO: 5

VERDETTO

  • In casella: Batman, Green Arrow
  • Da valutare:
  • Da lasciare sugli scaffali: Superman, Green Lanterns

 

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3 Commenti

  1. Per me l’importante è che sia tornato il Superman originale. Poi se le storie fanno schifo, pazienza! Dopo 5 anni in cui avevo smesso di leggere l’Azzurrone (in ogni sua versione o ristampa, il reboot New 52 ha spento in me ogni passione verso il personaggio – i vecchi utenti del forum di MF sanno bene quanto ne fossi appassionato e quanto gli abbia dedicato, dal denaro al tempo per informarmi meglio, recuperando materiale giurassico e condividendo in rete il mio sapere, tra forum e siti), grazie a Jurgens principalmente, con la sua mini, mi sono riavvicinato alla DC. Per ora solo l’Uomo d’Acciaio e qualcosina sparsa fuori continuity, dato che quella attuale continua a non piacermi, un vero pastrocchio.

  2. Avevo commentato ma non so dove sia finito, vabbè lo riposto:

    Per me l’importante è che sia tornato il Superman originale. Poi se le storie fanno schifo, pazienza! Dopo 5 anni in cui avevo smesso di leggere l’Azzurrone (in ogni sua versione o ristampa, il reboot New 52 ha spento in me ogni passione verso il personaggio – i vecchi utenti del forum di MF sanno bene quanto ne fossi appassionato e quanto gli abbia dedicato, dal denaro al tempo per informarmi meglio, recuperando materiale giurassico e condividendo in rete il mio sapere, tra forum e siti), grazie a Jurgens principalmente, con la sua mini, mi sono riavvicinato alla DC. Per ora solo l’Uomo d’Acciaio e qualcosina sparsa fuori continuity, dato che quella attuale continua a non piacermi, un vero pastrocchio.

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