CAPITAN AMERICA SAM WILSON, una delle migliori serie Marvel [Recensione]

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Cosa succede a Sam Wilson, l’attuale Capitan America, nel nuovissimo Universo Marvel? Non potete immaginarlo e ve lo raccontera Nick Spencer in una delle migliori serie della Casa delle Idee, disegnata dal bravo Daniel Acuna!

Mesi fa avevo recensito l’albo che sanciva la nascita del nuovo Capitan America, Sam Wilson, un tempo conosciuto come Falcon.

Chi ricorda la recensione sa che non avevo apprezzato questa sostituzione, non tanto per il personaggio in sé che ho invece sempre amato, ma più che altro perché l’iniziativa mi sembrava dettata dal politically correct dilagante non solo nei fumetti ma anche nei film, nei serial televisivi e in generale nell’intrattenimento.

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Era come se la Marvel avesse deciso di tenersi buoni i lettori afroamericani rendendo un eroe di pelle nera un’icona a stelle e strisce.

Le storie, inoltre, non mi erano parse entusiasmanti e di conseguenza, prima di leggere questa testata Panini facente parte dell’operazione All New All Different Marvel, non avevo grandi aspettative. E ribadisco comunque che vedere Sam Wilson nei panni di Cap continua a non piacermi. Eppure, bisogna ammetterlo, questa nuova serie è valida e i primi due episodi mi hanno felicemente sorpreso.

Come sanno i fan, il Marvel Universe è ritornato ma ci sono importanti modifiche. Gli eventi del passato non sono però stati cancellati. Steve Rogers è ormai invecchiato dopo che gli effetti del siero del super soldato sono svaniti ma collabora con lo Shield, sebbene i rapporti con la direttrice Maria Hill non siano dei migliori.

Sam, dal canto suo, agisce come supereroe ma l’opinione pubblica non è completamente dalla sua parte. Alcuni lo acclamano ma altri non lo accettano nel ruolo di Sentinella della Libertà e lo considerano un impostore.

Una pagina di Sam Wilson
Una pagina di Sam Wilson

Sam opera in coppia con Misty Knight ed è evidente che tra loro c’è una reciproca attrazione che, almeno per il momento, non sfocia in nulla di concreto.

Succede comunque che Sam decida di contrastare la minaccia della Società del Serpente, l’organizzazione eversiva razzista che da anni appare in varie collane.

Non ci sarebbe nulla di sbagliato ma l’iniziativa del protagonista non è vista di buon occhio né dallo Shield né da Steve, per ragioni che l’autore Nick Spencer chiarirà nel corso della storia. Ed è proprio qui che incominceranno i guai per il nostro Sam.

Spencer scrive testi intensi e profondi e dialoghi curati, spesso ironici, delineando il ritratto di un personaggio notevolmente diverso da Steve. Quest’ultimo crede negli ideali del sogno americano ed è convinto che il suo paese, nei momenti cruciali, faccia sempre la cosa giusta.

Sam, invece, è più disincantato. Pur credendo negli stessi valori, non ha fiducia nei confronti dei governi.

Secondo l’interpretazione di Spencer, il nuovo Cap è lo specchio dell’America del ventunesimo secolo, confusa e contraddittoria, condizionata da pulsioni razziste e discriminatorie ma al contempo valorizzata da tendenze diametralmente opposte.

Certo, Sam Wilson Captain America è anche stavolta un comic-book allineato al politically correct e lo si capisce quando lo scrittore sfiora il tema dell’immigrazione (quello che oggi rende Donald Trump un candidato alla Presidenza controverso e che peraltro è anticipato da alcuni individui che nella storia si esprimono come lui) o quello dei matrimoni gay e, da questo punto di vista, è tutto risaputo e, diciamolo, conformista.

Sam Wilson
Sam Wilson

Ma Spencer, lo ribadisco, fa un buon lavoro e riesce a incuriosire, inserendo misteri come quello legato all’enigmatico Sussurratore che, lo si intuisce subito, giocherà un ruolo rilevante nei prossimi numeri.

E poi si collega al glorioso passato della testata di Cap, utilizzando criminali come Crossbones e Armadillo e nel complesso rispettando, pur nell’innovazione, la tradizione Marvel.

Interessante è anche la struttura del plot. La storia inizia quando gli avvenimenti si sono già verificati ed è lo stesso Sam che ce li racconta in una sequela incessante di flashback.

I disegni sono di Daniel Acuna dal tratto spigoloso, dinamico, appropriato per un comic-book che fa delle sequenze d’azione uno dei punti di forza. Ma pure le pagine imperniate sulle situazioni più tranquille sono efficaci.

In pratica, Sam Wilson Captain America è senza dubbio, perlomeno a giudicare dalle premesse, una delle proposte in assoluto migliori della Marvel odierna.

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