E se Cenerentola fosse nata a Napoli?

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Tutti conosciamo la celebre fiaba di Charles Perrault, Cenerentola (di cui esiste anche una versione dei fratelli Grimm). Ma forse non tutti sanno che esiste una versione partenopea della celebre fiaba, scritta da Giambattista Basile: la Gatta Cenerentola.

Inclusa nella raccolta di Basile Lo cunto de li cunti (1636) La Gatta Cenerentola fa parte delle fiabe della tradizione popolare, tramandate di generazione in generazione, di cui esistono innumerevoli versioni, con numerose varianti; La versione originale di Basile contiene numerosi particolari che Walt Disney riprese nel famoso classico d’animazione del 1950, ma anche delle parti molto cruenti, come l’omicidio della matrigna da parte dell’eroina.

Il film, è stato presentato al “Cartoons on the Bay” di Venezia, prodotto da Alessandro Rak, insieme a Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, lo stesso team  che per la Mad Entertainment aveva già realizzato “L’Arte della Felicità”, sempre ambientato a Napoli.

La Gatta Cenerentola vive su una vecchia e fatiscente nave da crociera nel malfamato porto di Napoli,  in un futuro non troppo lontano; il film narra la storia di una ragazza non solo oppressa da matrigna e sorellastre, ma contesa sia dal Capo della Polizia che dal boss del porto, noto come O’ Re.

Le sorellastre apriranno un bordello nella nave che apparteneva a suo padre, un brav’uomo, un armatore assassinato da O’ Re, con la complicità della perfida matrigna;  O’Re diventa il padrone del bordello, e Cenerentola vive alla sua mercé.

Questa Cenerentola è molto diversa dalla remissiva ragazza che vive di sogni e speranze: è una gatta arruffata, arrabbiata col mondo, che cova un fortissimo senso di vendetta; la vita le ha riservato solo ingiustizie e angherie, vive in un mondo oppresso dalla violenza in cui vige la legge del più forte, in cui ingiustizia, illegalità, ambiguità, rivalità e avidità sono all’ordine del giorno, e dove o’ Re e i suoi scagnozzi vessano il popolo.

Un senso di rabbia e impotenza si impossessa della ragazza, che vive solo per vendicarsi. Ma per fortuna al mondo non esistono solo brutture e prepotenza: esiste l’amore, l’unica via d’uscita.

La notte del ballo la salverà, non tanto dai suoi aguzzini, ma da sé stessa e dall’odio che covava dentro sé, che la stava distruggendo. La scoperta dell’amore per il capo da polizia libererà la sua anima, e le darà la forza di iniziare una nuova vita.

La magia della fiaba si mescola al noir e alla fantascienza, in cui drammi vecchi di mille anni si mescolano con ologrammi ed altre tecnologie futuristiche: una fiaba moderna e piena di eccessi in cui il matrimonio perde il suo valore, diventando un mezzo,  e l’amore lascia il posto all’interesse,allo scopo di migliorare la propria posizione sociale.

Non sappiamo ancora quando questa stupenda fiaba Dark uscirà nelle sale italiane: si vocifera nel 2017. Che dire, aspetteremo con ansia di vedere questa piccola perla della Mad Entertainment, una casa di produzione che ha tutte le carte in tavola per essere una degna rivale delle Mayors Europee ed Americane.

 

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