Uncharted: riassumiamo la saga prima di giocare al quarto capitolo!

Uncharted 3: L’inganno di Drake

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Il quindicenne Nathan Drake è in cerca dell’anello di Sir Francis Drake in un museo di Cartagena, Colombia. E mentre lo sta trafugando, incontra per la prima volta Victor Sullivan, in quegli anni al lavoro insieme ad una donna di nome Katherine Marlowe.

Entrambi vogliono l’anello che il giovane Drake è riuscito a rubare.
Dopo una lunga fuga, uno degli uomini di Marlowe riesce a bloccare il ragazzo puntandogli una pistola addosso. Ma Sully lo salva!

20 anni dopo: Sono passati diversi anni dai fatti avvenuti in Nepal, e Nathan Drake, insieme a Victor Sullivan, si reca in un pub di Londra con l’intento di vendere ad un uomo di nome Talbot l’anello appartenuto a Sir. Francis Drake, in cambio di una valigetta piena di soldi.

Ma i due accusano Talbot di avergli offerto delle banconote false, e dopo aver rifiutato lo scambio, cominciano a volare pugni, calci e… sedie. Lo scontro prosegue fino a quando non si presenta una vecchia conoscenza di Sullivan: Katherine Marlowe.

La donna prende l’anello a Drake, poco prima che Cutter spari al suo petto e a quello di Sully.

In realtà, Cutter non ha sparato realmente ai due uomini. Era tutta una messa in scena organizzata dai tre, con l’aiuto di Chloe Frazer, per incastrare Marlowe.

I quattro seguono le tracce della macchina di Katherine fino ad una libreria in cui rinvengono gli appunti di Lawrence d’Arabia, insieme ad una mappa che mostra il tragitto effettuato da Francis Drake per giungere alla città perduta di Ubar, in Arabia!

Gli indizi conducono verso due luoghi: la Francia e la Siria.

Nathan e Sullivan si recano in Francia in un castello abbandonato ormai da secoli. Al suo interno trovano una parte di amuleto, che gli viene però rubata da Talbot, che poco dopo da alle fiamme la costruzione.

Nate and Sully riescono a scappare miracolosamente, per poi dirigersi in Siria, e riunirsi con Chloe e Cutter. Lì, trovano l’altra metà dell’amuleto, che rivela la prossima tappa da raggiungere: lo Yemen.

Ma necessitando di aiuto per entrare nel paese, chiamano una persona che Nathan non avrebbe mai voluto incontrare, la sua (di nuovo) ex ragazza, Elena Fisher, che fornisce ai due dei pass da giornalisti.

Elena li aiuta a trovare una tomba dove i tre scoprono che la città perduta di Ubar si trova da qualche parte nel deserto di Rub’ al Khali.

Poco dopo la scoperta, Nathan viene colpito da un dardo allucinogeno, e scappa via da Sully ed Elena in preda ad una crisi. Si risveglia poco dopo in compagnia di Marlowe e Talbot, che lo invitano a rivelargli dove si trova la città perduta. Approfittando di un momento di distrazione Nate scappa ed insegue Talbot per le strette vie della città, ma viene fermato e rapito da Ramses, e portato su una nave.

Il pirata afferma di avere in ostaggio Sully, e ricatta Nathan incitandolo di dirgli dove si trova la città perduta. Ma ben presto Nate scopre che Ramses mente, e che in realtà non tiene in ostaggio l’amico. Nathan riesce nuovamente a scappare, lasciandosi trasportare dalle onde del mare, e giungendo nuovamente su una spiaggia Yemenita.

Riunitosi con Elena, la ragazza lo informa che Sully è stato effettivamente catturato da Marlowe, e che si trova su un convoglio diretto al deserto di Rub ‘al Khali. Nathan decide di salvarlo, e riesce con successo a salire su un cargo in partenza per l’Arabia.

Ma a causa di uno scontro con gli uomini di Marlowe sull’aereo, vi è una grande esplosione che squarcia buona parte del mezzo. Tutto ciò che vi è all’interno viene spazzato fuori, compreso Nathan che riesce a salvarsi tenendosi aggrappato ad un pallet provvisto di paracadute.

Drake plana sulle dune del deserto del Rub’ al Khali, dove dopo giorni di cammino viene salvato da Salim, un beduino del deserto. All’accampamento, Salim rifocilla Nate e gli racconta che la città di Ubar fu condannata da Re Salomone, imprigionando i demoni di fuoco in un vaso. Salim accetta comunque di aiutare Nate. E dopo aver distrutto il convoglio di Marlowe, riescono a salvare Sully.

Poco dopo, una tempesta di sabbia colpisce in pieno i tre uomini. Nate e Sullivan perdono di vista Salim a causa della polvere, e camminando senza meta, arrivano alle porte di Ubar.

Entrati nella città di Ubar, Nathan e Sully si rinfrescano usando l’acqua di una fontana. Nate ne beve un sorso, ed in quel preciso istante compare Talbot, che spara a Sully uccidendolo.

Pieno di rabbia, Nate insegue Marlowe e Talbot. Ma viene attaccato dagli uomini di Marlowe che sembrano essere impossessati da dei demoni. Da quel momento il cacciatore di tesori, vive di continue allucinazioni prima di poter tornare in se, e scoprire che Sullivan in realtà e vivo.

I due capiscono allora cosa è successo in quella città secoli prima: Re Solomone contaminò l’acqua con una sostanza contenente un agente allucinogeno, e Nate bevendo quell’acqua aveva immaginato la morte del suo amico.

Nate e Sully riescono a trovare Marlowe, che sta tentando di recuperare dalle acque della città, il vaso di ottone contenente l’allucinogeno. Dopo un breve confronto, Nathan provoca il collasso della città di Ubar, e la sua conseguente distruzione. Fortunatamente riesce a scappare insieme a Sully, mentre Talbot e Marlowe vengono risucchiati.

La terza avventura termina con Nathan ed Elena pronti a dare una nuova possibilità alla loro relazione, per poi far ritorno a casa in compagnia di Sullivan.

Cosa c’è di reale?

  • Ubar esiste realmente? Secondo la leggenda, la città era situata nel deserto arabico, e fu distrutta da un disastro naturale per volere di Dio.

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