Recensione Il giapponese coi manga – Impara gli ideogrammi – Kappa Edizioni

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Autore: Glenn Kardy (a cura di)  e Chihiro Hattori (disegni)
Editore
: Kappa Edizioni
Provenienza
: Giappone
Prezzo
: € 12,00


Chiunque si sia cimentato con lo studio del giapponese sa bene quanto sia ostico memorizzare gli ideogrammi, ricordarsene non solo il significato, ma anche le diverse pronunce, nonché la corretta calligrafia. Imparare i kanji è tuttavia indispensabile per poter conoscere in modo completo la lingua giapponese.

Kappa Edizioni presenta quindi “Il giapponese coi manga”, un manuale per lo studio degli ideogrammi che sfrutta le immagini dei fumetti per aiutare a contestualizzare significato e uso delle parole, facilitandone l’apprendimento.

Il libro illustra in tutto 160 kanji, divisi in due sezioni da 80 kanji ciascuna. Con costanza e pazienza, studiando la prima parte, si può arrivare a padroneggiare gli ideogrammi necessari per poter superare il Japanese Language Proficiency Test del livello 4 (principianti). Portando a termine lo studio del manuale, si arrivano a conoscere tutti i kanji sufficienti per superare il livello 3 (medio).

Primo di una serie di manuali che mirano ad aiutare il lettore ad affrontare il  JLPT di livello 1 (avanzato), “Il giapponese coi manga” è senz’altro un valido strumento di supporto per studiare in modo divertente il sistema di scrittura nipponico, soprattutto per chi affronta lo studio da autodidatta, pur potendo rivelarsi un utile ripasso per chi segue dei corsi accademici.

Ciascuna scheda introduce il kanji, la traduzione più comune, le pronunce kunyomi e onyomi, includendo anche gli esempi di combinazioni possibili, oltre alla sequenza dei tratti. Infine, le simpatiche vignette con relativa trascrizione e traduzione aiutano a ricordare più agevolmente il modo di impiego del termine in esame.

Le due sezioni del libro sono poi corredate ognuna di un indice e di una tabella riassuntiva dei kanji che sono stati illustrati fino a quel momento, senza dimenticare le pagine con le griglie per esercitarsi nella scrittura.

Nel complesso “Il giapponese coi manga” è un’opera piuttosto consistente (circa 200 pagine), ma agevole e ben organizzata, vicina quindi alle esigenze del lettore, per un rapporto qualità-prezzo bilanciato.

La scelta di un titolo accattivante e di grande richiamo rischia tuttavia di trarre in inganno.  Bisogna infatti tenere presente che si tratta di un manuale rivolto a chi abbia già intrapreso degli studi di giapponese e che abbia pertanto acquisito le nozioni basilari della grammatica. E’ inoltre necessaria una buona conoscenza dei kana, in quanto sia le pronunce che gli esempi sono forniti direttamente in hiragana e katakana, senza trascrizione in romaji.  


VOTO: 8

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1 commento

  1. Ci siamo dimenticati di dire che contiene refusi, ribattiture di testo,per fortuna non essenziale,o veri e propri errori?
    In verità può aiutarci a scrivere bene perché è bello grosso,tipo abbecedario.
    Per il resto sarebbe superfluo per gli universitari, che quelle basi le hanno già acquisite,e scoraggiante per i principianti, perché da’per scontate le regole dietro gli esempi manga.
    Se non avessi letto la grammatica principale Hoepli, libro bellissimo,sarei ancora lì a grattarmi la testa….

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