Giappone, calo sostenuto nelle vendite di anime nel 2015

Pubblicato il 23 Marzo 2016 alle 16:00

Il mercato dell’homevideo (DVD e Blu-ray) nipponico soffre in quasi tutti i settori, seguendo un trend discendente che dura da più di 10 anni.

I problemi di soldi dell’industria dell’animazione giapponese (e le ripercussioni che hanno sulle vite degli animatori) non sono una novità per i lettori di MangaForever. Negli ultimi anni il numero di anime prodotti ha continuato ad aumentare e il mercato che li circonda (merchandising, gadget, colonne sonore…) a crescere, ma quella che un tempo era la modalità preferita dai fan per godersi serie e film d’animazione preferiti, ovvero DVD e Blu-ray, sta soffrendo una crisi inarrestabile.

Secondo le cifre per il 2015 rilasciate dalla Japan Video Software Association e analizzate da Anime! Anime! Biz e ANN, il mercato dell’animazione giapponese in homevideo è sceso del 6,9% tra il 2014 e il 2015. Le vendite totali si sono attestate sui 49 miliardi di yen (390 milioni di euro), scendendo per la prima volta dal 2004 sotto i 50 miliardi.

Gli anime non espressamente dedicati ai bambini (ovvero tutti quelli che in Giappone vanno in onda in tarda serata o la notte) sono stati responsabili di circa la metà delle vendite totali. La crisi specifica delle vendite di anime appare più chiara quando osservando che le vendite di Blu-ray d’animazione sono calate del 2,9% mentre il mercato totale dei Blu Ray (animazione+live-action) è salito dell’1,9%.

anime

Aggregando all’animazione giapponese anche quella occidentale e gli altri prodotti “per bambini” le cose non migliorano: dal 2014 è stato registrato un calo del 14,9%, scarto dovuto però in gran parte secondo gli analisti al titanico successo senza precedenti di Frozen, che due anni fa conquistò il Giappone sia al cinema che nell’homevideo.

Per completezza, vediamo anche le cifre totali dell’home video (animazione+live-action): le vendite di DVD e Blu-ray (ma sono compresi anche i noleggi) sono calate tra 2014 e 2015 del 5,1%, continuando un trend discendente in corso da 11 anni. Dunque, non è solo l’animazione a soffrire.

Tornando agli anime, come si spiegano questi numeri? DVD e Blu Ray, come molti di voi sapranno, hanno prezzi elevatissimi. Con la sempre maggior diffusione di servizi di streaming convenienti e la situazione economica che è quella che è, è probabile secondo Anime! Anime! Biz che gli appassionati stiano abbandonando il formato fisico in massa. Vedremo come l’industria reagirà a questi movimenti.

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