Ieri sera è arrivata la triste notizia dalla famiglia: si spegne uno dei più grandi saggisti, filosofi e scrittori italiani del periodo contemporaneo.

Si è spento ieri sera all’età di 84 anni Umberto Eco, semiologo, filosofo e scrittore italiano tra i più illustri del periodo contemporaneo.

Nei suoi innumerevoli anni produttivi, Eco ha scritto numerosi saggi di estetica medievale, filosofia e linguistica, oltre che romanzi best seller come Il nome della rosa ed Il pendolo di Foucault. Tra i numeri saggi notiamo Apocalittici e integrati, dove il semiologo analizza i mezzi di comunicazione e la cultura di massa, riflettendo anche sul ruolo del fumetto come letteratura di massa.

Fumetto dal quale ebbe anche degli omaggi: famoso è il personaggio di Humbert Coe ( ispirato appunto ad Eco), personaggio della storia di Dylan Dog  “Lassù qualcuno ci chiama” scritta da Tiziano Sclavi. Ed è proprio in una lunga intervista con Sclavi che Eco dichiarò:” Potessi, passerei giorni a leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog”, frase che poi apparse come prefazione del libro “Dylan Dog, indocili sentimenti, arcane paure” curato da Alberto Ostini.

Nato ad Alessandria il 5 gennaio 1932, rendiamo l’ultimo omaggio ad Umberto Eco con una delle sue più celebri frasi:

Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.

Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.

Perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

 

E siamo sicuri che la lettura delle tue opere ti renderà immortale. Riposa in pace, Umberto!

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