Un breve riassunto per rinfrescare la memoria in vista dell’imminente seconda stagione dello spinoff/prequel di Breaking Bad

Gli spinoff di grandi serie televisive si sa, di solito non conservano lo stesso smalto dei loro “genitori”, nè tanto meno hanno lo stesso successo tra la critica e i fan.

Questo però non è il caso di Better Call Saul, che dopo una prima stagione di assoluto livello è ritornato sul piccolo schermo di AMC questo lunedì. Ma, dove eravamo rimasti dopo l’ultimo episodio della prima stagione?

Nella prima abbiamo visto come Saul, due anni dopo i fatti narrati in Breaking Bad lavori in una panetteria in Nebraska con una falsa identità, per poi spostarci nel passato, precisamente nel 2002, ad Albuquerque.

Col suo vero nome, James McGill, Saul inizia a guadagnarsi da vivere come avvocato, ma senza successo alcuno. Dopo imprevisti e disavventure varie, quali la lotta con la società HHM per la contesa di un importante caso, apparizioni di personaggi di Breaking Bad quali Tuco Salamanca e Mike Ehrmantraut, e vari flashbacks della giovinezza travagliata di Goodman, tra prigione e truffe varie, giungiamo alle ultime due puntate, con i due plot-twist più interessanti: il primo riguarda il fratello di Saul, Chuck, che Saul scopre essere la causa principale per la quale la HHM rifiutava insistentemente di integrarlo all’interno della società, mentre il secondo rappresenta la sua evoluzione al personaggio che tutti conoscevano da Breaking Bad.

Infatti, dopo la scoperta di essere stato tradito dal proprio fratello, Saul fa ritorno a Cicero, Illinois, per ritrovare il suo amico e vecchio compagno di truffe Marco.

Nel mentre mettono in atto l’ultima truffa per rivivere il passato, la truffa del Rolex d’oro, Marco è colto da infarto e muore, segnando così la rottura definitiva di Saul con il suo passato: infatti, alla fine dell’episodio, James si rivolge a Mike (i due nel corso della stagione si sono trovati spesso a dover stare della stessa parte, stringendo una sorta di strano legame) facendo capire che, in futuro, metterà da parte l’onestà che lo ha caratterizzato per la maggior parte della stagione. Saul Goodman ha visto dunque la sua nascita.

Vedremo ora quali nuove sorprese avrà in serbo per il pubblico la nuova stagione.

Better Call Saul è una serie AMC con Bob Odenkirk, Jonathan Banks e Micheal McKean. In Italia la serie è trasmessa da Netflix, e sarà disponibile da oggi.

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