Mark Millar: “I fumetti sui supereroi dovranno andare in pensione”

Pubblicato il 7 Febbraio 2016 alle 18:30

In un lungo speciale sul Guardian gli autori dei successi Image (B.K. Vaughan e Fiona Staples, Gillen & McKelvie, Millar, DeConnick) analizzano lo stato attuale dei comics.

“Siamo in una nuova epoca d’oro per il fumetto”, dichiara Andrew Harrison del Guardian aprendo il suo lungo articolo Framed! Meet the creators shaking up modern comics. “Anche se a dominare le classifiche di vendita sono Marvel e DC, a battere la strada della creatività sono gli editori indipendenti come Image, IDW, Boom! e Dynamite” continua, prima di perdere la parola agli autori che questa ‘esplosione indipendente’ la stanno alimentando: Brian K. Vaughan & Fiona Staples (Saga), Mark Millar (Kick-Ass, Wanted), Kelly-Sue DeConnick (Bitch Planet), Kieron Gillen e Jamie McKelvie (Phonogram, The Wicked + The Divine).

The Wicked + The Divine

Gilllen, che si è fatto un nome sulle testate Marvel Young Avengers e X-Men e che con Wic+Div ha venduto oltre 100.000 copie con il solo primo numero della raccolta in volume, ad esempio riflette sulle cause a monte del nuovo ruolo nella cultura popolare dei fumetti:

Una ragione è che le persone che sono cresciute con Sandman e Watchmen ora sono nelle posizioni di potere. Possono influenzare l’opinione comune sui fumetti. Il boom dei manga del 2000 ha portato molte donne nel mondo del fumetto. In più ovviamente, ci sono i film. Ma c’è ancora molta strada da percorrere.

L’importanza di rivolgersi a un pubblico nuovo da quello “classico” dei comics (a lungo identificati esclusivamente con il fumetto supereroistico, una specie di “ghetto” limitato da una visione adolescenziale e stereotipata del fumetto secondo Gillen e McKelvie) con storie su temi nuovi e inesplorati affidate ad autori nuovi e diversi ritorna nelle parole di tutti i fumettisti intervistati. La varietà è importante perché il fumetto smetta di essere “un genere” e venga accettato come “un medium”, come sostiene Leah Moore (figlia di Alan e sceneggiatrice su 2000AD).

Empress millar immonen
Empress

Uno dei commenti più interessanti dell’approfondimento è quello di Mark Millar, lo sceneggiatore scozzese autore nei primi anni duemila di alcune storyline che hanno indirizzato il corso dei comics Marvel (Ultimates, vera fonte di ispirazione per gli Avengers cinematografici, e Civil War) e che negli ultimi anni si è dedicato esclusivamente a serie creator owned di ogni genere:

Sospetto che i supereroi siano diretti verso la pensione. Se non siamo ancora al punto di saturazione per i supereroi, allora ci siamo molto vicini. Personaggi del genere avevano senso durante guerre e crisi economiche, quando paure e incertezze rendevano affascinanti figure eroiche che potessero raddrizzare la situazione. Ma è uno stato di cose non può durare per sempre. Nel post-Star Wars credo che assisteremo al ritorno di una fantascienza ottimista e per tutti.

(Le ultime parole ricordano ovviamente che sta per uscire lo sci-fi Empress, scritto da Millar e disegnato da Stuart Immonen)

Un insieme di opinioni che danno conto di un sentire comune dalle parti del fumetto “indie” USA, e richiamano quelle del boss Image Eric Stephenson sulla fase di stanca di Marvel e DC.

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