La situazione di Xbox One: uno sguardo al 2016 – APPROFONDIMENTO

Pubblicato il 11 Gennaio 2016 alle 13:00

Dopo aver sondato le acque in cui naviga la sua compagna nonchè temuta avversaria Playstation 4 (approfondimento che trovate qui) è ora giunto il momento di Xbox One, amata prole della compagnia di Bill Gates. In questo approfondimento analizzeremo quindi la sua situazione e vedremo quali giochi rallegreranno le vite dei videogiocatori nel prossimo, ma anche nel lontano futuro.

Se nel caso di Playstation 4 si era parlato della rosea situazione vissuta dalla console Sony grazie alle numerose vendite, diverso è invece il discorso per quanto riguarda Xbox One. Certo, la console ha finalmente superato i 15 milioni di unità vendute, ma questi non possono essere ritenuti numeri soddisfacenti dalla compagnia americana.

Tanto più che il divario tra le due concorrenti non è diminuito nemmeno a seguito delle importanti esclusive portate da Microsoft alla fine di quest’anno. Non è successo quello che in molti si aspettavano, ossia un forte boom delle vendite grazie a giochi come Halo 5: Guardians e Rise of The Tomb Raider (che anzi non ha totalizzato un numero esorbitante di copie vendute) e molto probabilmente in questo momenti i grandi capi dell’azienda stanno cercando ulteriori soluzioni per non gettare subito la spugna.

In realtà come accaduto la generazione scorsa per Playstation 3 la soluzione è e continua a rimanere una sola: sviluppare titoli in esclusiva. A Xbox servono dei veri e propri system-seller, quei giochi capaci di totalizzare milioni di unità vendute e convincere all’acquisto di una precisa console.

Scalebound_01

In generale si può tranquillamente affermare che i piani di Microsoft per il prossimo futuro sono piuttosto nebulosi. Eccezion fatta per Quantum Break non esistono date di uscita precise per nessuna delle esclusive attese dai possessori di Xbox One.

Certo, è vero che Phil Spencer in persona ha affermato che la line-up del 2016 sarebbe stata addirittura più corposa dell’anno precedente, tuttavia sarà comunque difficile dissipare i dubbi che attanagliano le menti ansiose dei giocatori. Vediamo quindi in dettaglio cosa possiamo aspettarci per il resto di quest’anno.

Nei prossimi mesi, fino ad Aprile almeno, mancano totalmente esclusive di qualche peso (anche minimo), visto che il DLC di Rise of The Tomb Raider per quanto possa essere ben fatto non può essere considerato come gioco a sè stante. Per fortuna la situazione cambia con l’arrivo di Quantum Break, ultimo lavoro dei ragazzi di Remedy a partire dal 5 aprile.

La situazione riguardante Quantum Break è però piuttosto controversa, soprattutto a livello di aspettative del pubblico e di critica. A lavorarci è un team molto esperto e talentuoso che ha già sviluppato esclusive per Microsoft, vedasi Alan Wake, tuttavia la natura molto ambiziosa del prodotto e la volontà della software house di creare un gioco strettamente legato anche ad una serie tv episodica inserita nell’offerta proposta all’utente setta molto in alto la sbarra che Sam Lake e compagnia devono superare. Ed è molto alto anche il rischio di non farcela.

Per Microsoft questa tuttavia è un’opzione che non può essere nemmeno contemplata vista la condizione in cui si trova ora la console da loro prodotta. Fallire e non convincere il pubblico con la prima esclusiva del 2016, soprattutto quando Sony sforna titoli come Ratchet and Clank ed Uncharted 4 a breve distanza di tempo, significherebbe un grosso colpo nella percezione di Xbox One da parte dell’utenza.

Se Sony tramite il mantra “For the players” è riuscita in qualche modo ad accattivarsi le simpatie dei giocatori, la stessa strada non può essere seguita dalla concorrente, che per forza deve controbattere solamente con azioni e fatti precisi.

Appare quindi chiaro che Remedy non può assolutamente sbagliare e che ha un margine d’errore oltremodo risicato. Per ora le informazioni ed i video presentati dalla software house finlandese lasciano una bella impressione del gioco, che sembra tecnicamente molto avanzato ed innovativo dal punto di vista del gameplay.

Un focus importante però manca ancora sulla trama di cui, per ovvi motivi si sa ancora ben poco, e che ricoprirà un ruolo fondamentale all’interno dell’architettura del titolo. Insomma, l’unica certezza che abbiamo finora riguarda la data di uscita, per il resto bisognerà aspettare il 5 Aprile e provare con mano il gioco.

Da qui in poi mancheranno totalmente riferimenti temporali precisi, non per volontà di chi sta scrivendo l’articolo, che anzi ne gradirebbe molto l’esistenza, ma semplicemente perchè fino ad ora Microsoft è stata silenziosa riguardo le date di uscita delle sue esclusive, similmente a quanto fatto da Sony. Bisogna però anche ricordare che non sempre segnare un giorno sul calendario significa poterlo poi anche sbarrare, specialmente nei tempi odierni in cui si è assistito a ben più di un rinvio.

Quantum-Break

A proposito di rinvii ecco allora che si può parlare di Scalebound, recentemente rimandato al 2017 e causa di disperazione di una nutrita schiera di fan. Il titolo sviluppato da Platinum Games, eccellente team capitanato dall’esperto Hideki Kamiya (Devil May Cry e Bayonetta vi dicono qualcosa?) era infatti inizialmente programmato per il 2016, e nonostante lo scetticismo di molti Microsoft aveva più volte ribadito l’intenzione di far arrivare il gioco nei negozi entro l’anno solare, salvo poi smentirsi ad inizio anno molto probabilmente per delle difficoltà incontrate nello sviluppo del gioco.

Anche in questo caso si sta infatti parlando di un videogioco incredibilmente ambizioso, un action RPG molto focalizzato sui combattimenti e sull’esplorazione del mondo di gioco. A farla da padrone saranno i draghi, grandi protagonisti del titolo sia in veste di compagni che di nemici da sconfiggere.

Quello che è certo è che il team di sviluppo possiede un’ottima competenza nelle dinamiche di combattimento come dimostrato nei suoi precedenti lavori, ma allo stesso tempo è molto inesperto per quanto riguarda la creazione di un RPG open-world.

Questo non significa assolutamente che Platinum Games non riesca a raggiungere i suoi obiettivi ma semplicemente che la strada per arrivarci sarà incredibilmente scoscesa, soprattutto se si pensa che nonostante il concept del gioco sia nato prima di Bayonetta, il suo reale sviluppo è iniziato solamente nel 2013.

Tra le grosse hit che ha in serbo l’azienda di Redmond vi sono poi Crackdown 3 e Gears 4. Di entrambi i titoli si sa in realtà ben poco nonostante siano tutti e due programmati in uscita entro l’anno. Molto probabile quindi aspettarsi nuove notizie nei prossimi mesi se non addirittura alla conferenza dell’E3 che si terrà a Los Angeles.

Purtroppo fino ad ora di Crackdown 3 si è parlato soprattutto in relazione all’importanza che il cloud computing rivestirà all’interno del titolo, essendo appunto usato per i calcoli legati alla distruttibilità ambientale e molto poco si è detto riguardo la struttura del gameplay ed il lato narrativo. Ad occuparsene saranno i Reagent Games, team nato nel 2014 ed al cui vertice si trova David Jones, storico creatore della serie.

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Per quanto invece riguarda Gears 4 le informazioni sono ancora più scarse, e lasciano ampio spazio all’immaginazione. Bisogna però anche dire che fin dall’annuncio il titolo dei ragazzi di The Coalition non ha esattamente fatto impazzire la critica, specialmente per le scelte fatte riguardanti il trailer e ancora di più se si pensa che poche ore prima era stato mostrato anche il primo gameplay di Uncharted 4.

I maggiori dubbi risiedono nella scarsa innovazione di cui sembra soffrire il titolo, che nei minuti di gameplay fino ad ora mostrati non ha mostrato particolari novità, anzi.

Ovviamente si tratta solamente di speculazioni ed ipotesi che comunque non possono andare a scalfire l’estrema esperienza e bravura del team di sviluppo, motivo per cui l’unica cosa che si può fare è aspettare informazioni più precise.

Nei prossimi mesi la divisione Xbox non mancherà sicuramente di diffondere nuovi dettagli, anche perchè Gears 4 è uno dei più importanti banchi di prova a cui si deve sottoporre la compagnia guidata Phil Spencer, avendo tra le mani uno dei franchise storici dell’azienda. Milioni di fan e giocatori aspettano al varco Microsoft per giudicare il suo operato e trarre le proprie conclusioni. Non esattamente qualcosa di rassicurante.

Seguono poi una serie di titoli “minori” ma su cui comunque Microsoft sta puntando molto, come Below, Cuphead, ReCore, Fable Legends, Halo Wars 2 e Sea of Thieves. Molto interessanti sono i progetti di Below e Cuphead, due giochi “indie” ma fortemente sostenuti anche finanziariamente dall’azienda statunitense. Below è un adventure game con un comparto artistico di eccellente fattura sviluppato da Capybara Games (Super Time Force); come eccellente è anche il comparto artistico di Cuphead, una delle maggiori sorprese dell’ultimo E3.

Caratterizzato da un design che ricorda i cartoni animati degli anni ’30 Cuphead si presenta come una delle proposte più fresche ed innovative degli ultimi anni, riuscendo anche a guadagnarsi un’enorme attenzione dalla stampa specializzata.

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ReCore, ultimo prodotto della mente creativa di Keiji Inafume in collaborazione con Armature Studios, insieme a Sea of Thieves, ritorno di Rare sulla piattaforma Microsoft segnerà un importante appuntamento per i videogiocatori.

Entrambi i giochi sembrano molto promettenti ed è più che fattibile una loro uscita nel corso del 2016, molto probabilmente nel corso dell’estate, meno popolata da grosse produzioni. Quasi sicura anche l’uscita entro dicembre di Fable Legends e Halo Wars 2, titoli attesi da una nutrita schiera di appassionati.

Ecco quindi la situazione generale che accompagnerà, salvo sorprese, Xbox One nel corso del 2016. Nella maggior parte dei casi bisognerà aspettare ancora del tempo per nuovi annunci o nuove informazioni su alcuni dei titoli presenti in questo articolo.

Tuttavia se oltre alle esclusive di Playstation ed Xbox siete anche interessati ai titoli multipiattaforma allora il prossimo lunedì non perdetevi l’appuntamento con questa rubrica!

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