Revelations – Paul Jenkins, Humberto Ramos – recensione

Pubblicato il 11 Marzo 2011 alle 16:03

Revelations

Autori: Paul Jenkins (storia), Humberto Ramos (disegni)
Casa Editrice: Planeta De Agostini
Provenienza: USA
Prezzo: € 11,95, 16,8 x 25,7, p. 144, col.
Recensione


Il successo mondiale de ‘Il Codice Da Vinci’ ha dato vita a una pletora di romanzi, serial televisivi e fumetti di impronta cospiratoria ambientati in Vaticano. Del resto, considerando la storia a dir poco millenaria di tale istituzione, è facile trovare e immaginare misteri, intrighi e complotti all’interno della Chiesa cattolica.

Di ciò se ne è reso conto Paul Jenkins, autore di Hellblazer, Inhumans, Sentry e Wolverine: Origins, tra le altre cose, che, coadiuvato da Humberto Ramos, ha realizzato la miniserie Revelations, pubblicata negli Stati Uniti dalla Dark Horse e tradotta da Planeta De Agostini.

Il protagonista principale della storia, Charlie Northern, è un investigatore di Scotland Yard; anzi, è considerato il migliore e Jenkins ce lo descrive nella più classica impostazione noir: Charlie è cinico, disincantato, a tratti malinconico, una specie di Marlowe in versione britannica, tanto per capirci. Per giunta, è un fumatore incallito, ha un debole per le belle donne e non vede di buon occhio la Chiesa, per una serie di vicissitudini passate.

Su richiesta di un parente sacerdote, è costretto, suo malgrado, a recarsi a Roma. Uno dei più importanti mandatari del Vaticano, infatti, è stato ritrovato morto in circostanze misteriose. Forse si è trattato di un suicidio. Oppure l’uomo è stato ucciso. Come Charlie scoprirà, le indagini non saranno affatto facili. Le forze dell’ordine possono fino a un certo punto mettere il naso in faccende che non si sono comunque verificate in territorio italiano. E le alte gerarchie ecclesiastiche hanno, a quanto pare, buoni motivi per coprire ciò che è accaduto.

In un’atmosfera decisamente thriller, Charlie si addentra nei segreti secolari di un’istituzione potente e a volte corrotta, ben presto aiutato da una affascinante giornalista, anche lei, a quanto dice, decisa a scoprire la verità, ma forse per ragioni che non hanno molto a che vedere con la sua professione.

Jenkins costruisce una trama piacevole e intrigante, che ha il pregio di catturare l’attenzione del lettore, ed è abile nella delineazione psicologica dei personaggi. Man mano che la story-line procede, inoltre, lo scrittore si avvicina sempre di più ad atmosfere surreali e ciò che era partito come un semplice noir si trasforma in una storia dai toni quasi horror che, per certi versi, potrebbero far pensare alle situazioni da lui inventate in Hellblazer.

Poliziotti farseschi, alti prelati coinvolti il losche faccende, culti ancestrali e la terribile, imminente minaccia di un Armageddon: sono gli elementi narrativi di Revelations, visualizzati dal talentuoso Humberto Ramos, penciler noto per Gen13, DV8, X-Nation 2099 e Spectacular Spider-Man, che con il suo tratto influenzato da stilemi manga, e con giochi d’ombra e chiaroscuri particolarmente riusciti, è giusto per un’opera del genere. Peraltro, in questo caso Ramos si concede anche esperimenti di tipo pittorico che rendono più suggestiva la miniserie.

Revelations, intendiamoci, non è innovativo; né va considerato una pietra miliare dei comics anglosassoni. È solo un buon esempio di fumetto di intrattenimento, realizzato con professionismo, e potrà piacere agli amanti delle teorie della cospirazione, a quelli del mystery e a coloro che hanno letto con passione i libri di Dan Brown.


Voto: 7

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