Un’Alice malinconica e barocca: il mito di Alice in Wonderland rivive in uno splendido libro illustrato dal disegnatore francese Benjamin Lacombe.

Centocinquant’anni fa usciva Alice’s Adventures in Wonderland di Lewis Carroll, comunemente conosciuto come Alice in Wonderland: fu un successo immediato, sia per il pubblico infantile che per gli adulti. Si narra che addirittura la regina d’Inghilterra fosse una grandissima fan del romanzo.

Da allora la storia onirica e surreale di Alice non ha mai smesso di essere reinterpretata: opere teatrali, cartoni, film, e ovviamente libri illustrati. Conosciamo tutti il cartone 1951, in pieno stile disneyano; la Disney ha prodotto anche un film del 2010 girato da Tim Burton, dalle tinte molto più dark. Un romanzo, insomma, che si presta a essere interpretato con una grandissima varietà di stili e di toni.

Oggi, nel 2015, è la volta del libro illustrato da Benjamin Lacombe: Alice au pays des merveilles. Le Monde” definisce Lacombe il disegnatore “più impressionante” che si sia mai cimentato con le illustrazioni di Alice in Wonderland, poiché “nulla si adatta meglio al mondo di Lewis Carroll dell’universo gotico in cui ci porta Lacombe”.

È un’Alice diafana quella di Lacombe, quasi albina; una protagonista eterea che si muove tra tazze giganti, roseti e scenari da fiaba, spesso inquietanti.

alice benjamin lacombe 2

Per presentare il volume, dal 22 ottobre al 14 novembre è stato allestito un vernissage e dal titolo Mad-Tea Party, in cui sono stati esposti i disegni originali di Lacombe e la scultura di Alice realizzata in collaborazione con Julien Martinez.

alice benjamin lacombe sculpture

Alice au pays des merveilles uscirà per il mercato francese il 3 dicembre per edizioni Soleil, tradotto da Henri Parisot; sarà un volume a copertina rigida di 268 pagine. Speriamo di poterlo vedere presto anche nel mercato italiano.

alice benjamin lacombe cover

Benjamin Lacombe
Nato a Parigi nel 1982 e diplomato all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs, debutta con la sua prima graphic novel ad appena 19 anni. Nelle sue opere trae ispirazione sia dall’arte classica (pittori preraffaelliti e fiamminghi, ma anche esponenti del Rinascimento italiano) sia da autori contemporanei come Tim Burton e David LaChapelle. Tra le sue fonti letterarie troviamo Edgar Allan Poe, Baudelaire, Victor Hugo.
Per il mercato italiano sono stati pubblicati “L’erbario delle fate”, “Ondine”, “Biancaneve”, “C’era una volta… Libro pop-up”, “Swinging Christmas”, “Madame Butterly”.

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