Questa settimana esce nelle edicole giapponesi l’ultimo Jump dell’anno editoriale 2014-2015; dalla prossima settimana la rivista ricomincerà la propria numerazione relativa alla nuova annata 2015-2016.
Ecco innanzi tutto il Toc dell’ultimo numero:

Shōnen Jump #53 (11/30/2015)

wsj53

  • Nisekoi (Cover e pagine a colori)
  • One Piece
  • My Hero Academia
  • Assassination Classroom (Pagina a colori)
  • Buddy Strike 
  • Shokugeki no Soma
  • Shimatsu-ya K (Capitolo autoconclusivo di Hasegawa Tomohiro)
  • Straighten Up! Welcome to Shika High’s Competitive Dance Club
  • Haikyū!!
  • Black Clover (Pagina a colori)
  • The Disaster of PSI Kusuo Saiki
  • Hinomaru Zumou
  • Mononofu
  • Gintama
  • Toriko
  • Kochikame
  • World Trigger
  • Bleach
  • Samon-kun the Summoner
  • Isobe Isobee

Shonen Jump  #1/2016 (12/7/2015)

Cover del Jump: One Piece
Pagina a colori: Kochikame, Isobe Isobee, Assassination Classroom – Koro-sensei Q
Assente: World Trigger

La conclusione dell’anno editoriale è un ottimo pretesto per poter stilare una classifica delle cover dei ben cinquantatré Jump usciti dal novembre 2014 ad oggi.
Se seguite questa rubrica settimanale sullo Shonen Jump, avrete sicuramene notato che ogni settimana la copertina della rivista è occupata da una delle serie serializzate in essa. Essere sulla cover dello shonen Jump è tanto una ricorrenza quanto un privilegio, d’altronde, dal punto di vista pubblicitario/economico, una rivista si giudica spesso dalla sua copertina!

Ad esempio non tutte le riviste di manga esistenti decidono di riservare la copertina ad una delle proprie serie, anzi alcune di queste sono solite far posare un idol (una specie di Vip orientale) in costume per attirare l’attenzione di un maggior numero di lettori. E ciò avviene anche per altre riviste edite dalla Shuiesha come ad esempio il settimanale per adulti Weekly Young Jump (Tokyo Ghoul, Terra Formars, etc…). Personalmente credo che la bravura di un’autore del Jump stia tutta nel cercare di attirare l’attenzione del generico passante con una copertina che possegga queste tre caratteristiche:

  1. Nella copertina deve comparire il protagonista: un  buon protagonista deve essere abbastanza caratterizzato da poter essere riconosciuto al primo colpo d’occhio; non è una buona idea stravolgere il suo aspetto per l’occasione della cover;
  2. Originalità: no alle pose statiche, si alla capacità di sorprendere il lettore; per quanto possibile si deve sempre cercare di non infrangere la regola numero 1.
  3. Colori, Font e Composizione: una copertina che sfrutta a pieno questi tre fattori difficilmente verrà dimenticata dal generico passante.

Senza indugiare oltre vediamo ora le copertine meglio riuscite di quest’anno…

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