Sicuramente negli ultimi tempi gli sviluppatori indie sono riusciti a guadagnare sempre più importanza all’interno del panorama videoludico, a forza di giochi eccezionali e convincenti che spaziano dagli horror in prima persona, come il recente Soma o The Forest a platform come Super Meat Boy.

Tra i generi più popolari degli ultimi tempi vi è quello della pixel art, ossia un ritorno agli stilemi grafici dei videogiochi degli anni ’80 e ’90, con la produzione di titoli molto elaborati dal punto di vista artistico. Ecco quindi una breve lista di 5 esponenti del genere capaci non solo di appassionare moltissimi videogiocatori, ma anche di riscuotere notevoli apprezzamenti dalla critica.

Lone Survivor

E’ vero, nell’ambiente indie ci sono team di sviluppo molto piccoli, ma raramente sono piccoli come Superflat Games, un’azienda inglese dietro alla quale vi è una sola persona: Jasper Byrne. The Lone Survivor è stupefacente anche solo per questo motivo, trattandosi di un gioco in cui grafica, game design e colonna sonora sono stati curati dalla stessa persona, peraltro con risultati eccellenti.

E’ la prova che non sempre serve una grafica iper-realistica per riuscire ad instillare ansia e preoccupazione a chi si approccia ad un titolo horror, bastano semplicemente pochi pixel e molta creatività. Il primo impatto con il gioco non può che essere sorprendente, ritrovandosi scagliati in un’atmosfera inquieta, che magari non terrorizza, ma sicuramente fa di tutto per  non far sentire il giocatore a proprio agio. D’altronde il compito del protagonista è quello di investigare sui misteriosi accadimenti che prendono luogo nel resident in cui, a quanto pare, si trovava a trascorrere la notte.

Nella quasi totale oscurità, attanagliati dalla penuria di batterie per la torcia e dalla fame, ci si ritroverà a fare gli incontri più disparati, tra mostri e strane figure umane, spesso nemmeno consce dei pericoli da cui sono circondate. Lone Survivor è un survival horror come ne esistono pochi nel panorama videoludico, a tratti addirittura crudele con il videogiocatore, a cui dà sì i mezzi strettamente necessari per sopravvivere ma al quale allo stesso tempo non ammette errori.

Non si tratta di un titolo nuovo o di qualcosa di mai visto, bensì di un titolo che, riunendo in sé molti elementi positivi presi da altri giochi, riesce a delinearsi come un unicum nel suo genere, fosse anche solo per la straordinaria cura con cui è stato sviluppato.

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