Wakizashi, ovvero il Giappone medievale sbarca su il Giornalino

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Dal numero 44 del settimanale spazio al Giappone medievale a fumetti tra realtà e finzione.

Uomini e spiriti nel Giappone medievale, tra misteri, intrighi e fenomeni soprannaturali: è questo Wakizashi, fumetto che trae il titolo dalla piccola spada trafugata insieme al resto del tesoro custodito dai monaci del tempio: una ricca refurtiva, il cui destino sarà curiosamente pilotato da spiriti zoomorfi (un corvo che si trasforma in gatto e viceversa) per raggiungere il giovane Enoki. E, per il ragazzo, la vita non sarà più quella di un tempo…

Raccontata in quattro episodi di otto tavole ciascuno, Wakizashi riprende in alcuni elementi della sua storia la tradizione dei samurai del Giappone feudale, dove il nobile guerriero era designato come “colui che serve”, a disposizione del popolo, e dove l’uso della mente era anteposto a quello della spada.

In edicola a partire da il Giornalino numero 44, il fumetto nasce dalla creatività di due storici collaboratori del settimanale: Pietro Fissore per i testi e Spartaco Ripa per i disegni.Il Giornalino 91

Pietro Fissore è uno sceneggiatore nato a Bergamo nel 1963 e che vive in Liguria. Collabora con il Giornalino dal 1987, quando ha debuttato scrivendo brevi storie autoconclusive e alcuni episodi della serie western “Gente di frontiera”, oltre a diverse sceneggiature per “Yelo III”, “Lassie” e “Kriss Boyd”. Sono di sua ideazione “Zia Agatha”, “Hollywood in divisa” e “Star Trash”. Attualmente scrive storie per la serie “Supergame” (creato nel 2006) e “Stazione Centrale”. Tra gli ultimi lavori per il Giornalino, la miniserie “Shinobu”, “Cyberiade”, “Raja”, “Jarjaris”, “La vera storia della macchina del tempo”, “Diario di un Re” e, in occasione del centenario dalla morte dello scrittore, “Mark Twain”, realizzato insieme a Stefano Voltolini.

Spartaco Ripa nasce a Roma dove vive e lavora. Nel 1981 inizia a disegnare fumetti per la Eura Editoriale (LancioStory e Skorpio), illustra dei corsi di inglese a fumetti e pubblica in Germania alcuni libri di fantascienza. Dal 1990 collabora per alcune agenzie di pubblicità di Roma e Milano come illustratore, storyboardista e visualizer. Affianca a queste attività anche quella di pittore esponendo le sue opere in varie gallerie. Collabora dal 1994 con il Giornalino, disegnando le avventure di “Angelo Dei” e della “Famiglia Arcobaleno”. Più recentemente ha illustrato alcune tra le “Favole sbagliate di nonno Nedo” su testi di Marcello Toninelli, la serie “Supergame”, le avventure di “Cyberiade”, “Jarjaris” e “Diario di un Re”. Nel 1998 ha adattato e illustrato per Feltrinelli “Albo avventura n°1”, “La storia del Cap. Patchwork” tratto dal romanzo “Terra” di Stefano Benni.

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1 commento

  1. il giornalino è uno dei migliori giornali a fumetti italiani. Non solo ha ottimi fumetti,ma non sono mai vuoti,sebbene molti umoristici, hanno valori ma non fanno i moralisti.Li adoro

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