Countdown N. 8: 3 marzo 2011

Pubblicato il 3 Marzo 2011 alle 14:16

Mantova è ormai alle spalle ed ecco un nuovo Countdown a tenervi compagnia, questa settimana come leggerete la carne al fuoco è tantissima e si spazia un po’ su tutti i fronti dal cinema, all’editoria USA a quella nostrana proprio con gli annunci di Mantova.

Come sempre vi invito a dire la vostra e ad inviarci i vostri suggerimenti all’indirizzo e-mail redazione@mangaforever.net.

Breve, conciso e compendioso ‘sta settimana…leggete, leggete, leggete!

A giovedì prossimo!


a Viggo Mortensen. Il rumor che lo coinvolge infatti sarebbe di quelli esplosivi perché è trapelata la notizia che l’attore sarebbe una “person of interest” per ricoprire il ruolo del Generale Zod nel prossimo Superman di Snyder.

Seppure qualche mese fa lo stesso regista aveva negato la presenza di Zod nella pellicola, i piani sembrerebbero cambiati e con il possibile slittamento di “Snow White and the Huntsman”, il progetto per cui precedentemente Mortensen aveva preso impegni, mancherebbe solo l’annuncio ufficiale. Secondo me la scelta di Mortensen è molto azzeccata essendo un attore carismatico, indimenticabile la sua interpretazione di Aragorn ne Il Signore degli Anelli, sarebbe capace di dare al personaggio quell’aria distaccata e autoritaria tale da renderlo un perfetto villain.

Ci sono anche da fare delle considerazioni: Zod non offre molti spunti fumettistici di grande rilievo, basti pensare a quante versioni anche fra loro agli antipodi nel corso degli anni si sono succedute, quindi un attore molto preparato potrebbe aggiungere quel quid al personaggio e per certi versi rivaleggiare con l’interpretazione magistrale del Joker di Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro.

Snyder inoltre sembra voglia circondarsi di attori di primo piano per andare sul sicuro e concentrarsi sull’epicità della storia per questo motivo altro rumor interessante è quello che coinvolge Kevin Costner in lizza per il ruolo di Jonathan Kent e quale scelta sarebbe più azzeccata se non quella del pacato attore di Balla coi Lupi?


al triangolo
. Il triangolo no non l’avevo consideratoooooooooooo…in realtà sì l’avevamo fanta-considerato ma riguardava Marvel-Panini-Disney (in una delle nostre sedute di fanta-editoria sul forum avevamo ipotizzato uno scenario in cui la Disney iniziava a pubblicare col suo marchio la roba Marvel e la Panini si ritrovava così dopo decenni senza Spiderman e co.). Lo so, lo so non abbiamo argomenti migliori su cui discutere e quindi ci perdiamo in questi utensili-da-lavoro-per-tagliare-gli-alberi mentali…ma non divaghiamo, la rivoluzione causata dall’acquisto della Marvel da parte della Disney tarda ad arrivare, e io dico che difficilmente ci sarà questa rivoluzione ormai, ed invece negli USA qualcosa si muove coinvolgendo Marvel, Disney e Boom! Studios.

Come annunciatovi, la Disney non ha rinnovato alcuni titoli ai Boom! Studios che passeranno nella testata Disney-Pixar Presents edita dalla Marvel a partire da maggio 2011; di contro i Boom non sono stati a guardare e con un mossa a sorpresa ha trasformato la sua linea da Boom! Kids a Kaboom accaparrandosi i diritti per una nuova edizione dei Peanuts!

Arriverà anche da noi materiale Disney targato Marvel?

Rimanendo negli USA c’è stato un altro scossone nell’assetto fumettistico globale visto che Kodansha, uno dei giganti del fumetto nipponico, ha acquisito Vertical Publisher entrando in prima persona nel mercato americano come fatto da Shogakukan e Shueisha co-proprietarie dell’etichetta Viz Media.


agli annunci di  Mantova Comics & Games. E si perché se aspettavate con impazienza Mantova per gli annunci dei nuovi piani editoriali dei manga siete stati ripagati da una notevole quantità di anticipazioni e notizie. A farla da padroni Star Comics, GP Publishing e Planet Manga, piuttosto che esaminare nello specifico tutti i titoli ho preferito raccogliere vari pareri sul nostro forum e non solo.

Star Comics: sembra che gli shonen abbiano ceduto il passo ai seinen, titoli più gettonati il manwha The Breaker e Thermae Romae, strappato invece alla concorrenza Beelzebub…

GP Publishing: la politica GP è stata additata spesso come troppo commerciale a Mantova invece annunciando Bakou Rettou di T.Takahashi, seinen motociclistico, ha stupito un po’ tutti; da segnalare anche due classici Billy Bat ed Hello Spank…

Planet Manga: su tutti SkyHigh Karma e Hime-Chan no Ribbon due titoli richiestissimi e qualcuno rumoreggia  pregando che, essendo finiti in quel di Modena, le edizioni siano buone e i prezzi non eccessivamente alti, da segnalare l’ennesima ristampa di Death Note, inutile rovinarsi il fegato bisogna far soldi e Death Note è ancora popolarissimo…

Considerazione personale: il mercato dei manga sembra terreno fertile per le lettrici difatti ciò che accomuna tutte le case editrici menzionate è stato l’annuncio di molti titoli dedicati alle fanciulle, dimostrando come lo shojo è il genere principe del mercato manga in Italia…
Sotto, i video delle conferenze Planet Manga e GP Publishing.


al fumetto mercato. Alla Marvel il terreno è già pronto Fear Itself e si cesellano gli ultimi dettagli nel frattempo però c’è spazio per il ritorno di uno dei gruppi più scapestrati ed amati degli anni ’90 ovvero Alpha Flight con Van Lenthe e Pak ai testi e soprattutto Eaglesham alle matite. Il supergruppo canadese, ritornato in vita sulle pagine di Chaos War, sarà protagonista di una maxi-serie strettamente legata agli eventi di Fear Itself.

Per chi non conoscesse il gruppo copio ed incollo l’ottima digressione storica fatta Comixfactory: “Creati da Chris Claremont e John Byrne nel corso della loro celebratissima run sulle pagine di Uncanny X-Men con il solo scopo di dare spessore e un brandello di passato a Wolverine, gli Alpha Flight sarebbero ben presto caduti nel dimenticatoio se Byrne non avesse accettato la sfida di realizzare un mensile loro dedicato.
L’autore canadese, innamorato dei personaggi storici della casa delle idee e dei loro concept originali, non ha mai nascosto lo scarso affetto nutrito per questi eroi, ma forse proprio la mancanza di un forte legame sentimentale nei loro confronti e di un passato con cui fare i conti gli diede la possibilità di liberare tutta la sua creatività. Nel corso del suo ciclo narrativo, durato 30 numeri, Byrne non risparmiò i colpi di scena e le trovate a effetto, fece morire quasi tutti i personaggi, gli attribuì caratterizzazioni
borderline e li rese dei veri e propri casi psichiatrici (tanto per fare un esempio basta pensare alla coppia formata dai Northstar e Aurora, fratelli gemelli di cui uno è omosessuale e altezzoso, l’altra schizofrenica dotata di una doppia personalità, una ninfomane e l’altra casta e innocente). Una serie troppo bella e avanti coi tempi per non essere amata dai fans.”

Alla DC invece la programmazione di Flash Point è ancora in corso e più passano i giorni e più mini-serie ad esso collegato spuntano, e parere personale non ne sarei troppo entusiasta, però c’è da segnalare che Tony Bedard, che ha visto recentemente vedersi chiudere i suoi R.E.B.E.L.S, scriverà

Flashpoint : Emperor Aquaman #1-#3 con Ardian Syaf, fresco fresco di Brightest Day; ma la cosa da non sottovalutare sono soprattutto le due mini scritte dall’accoppiata Abnett & Lanning, veri e propri deus-ex-machina del mai troppo lodato universo cosmico Marvel,  ovvero Flashpoint : Wonder Woman And The Furies #1-#3 con Scott Clark alle matite e Flashpoint : Lois Lane And The Resistance #1-#3 con Harvey Tolibao.

Facendo un po’ di fanta-editoria se Abnett & Lanning scrivessero, non dico in esclusiva, serie comunque importanti anche per la DC sarebbe davvero un gran bel colpo per Johns & soci che vedrebbero incrementare il loro parco scrittori di due autori preparati e dalle idee chiare magari chissà su Green Lantern Corps io me li vedrei bene, e voi?

Di George Perez e Peter Milligan, wow che accoppiata!, invece sarà la mini Secret Seven, di Keith Giffen invece non si sa il futuro, si vocifera un progetto importante post-Flash Point, per ora anche la sua Doom Patrol chiuderà col numero #22 così come una delle testate più ambiziose degli ultimi anni ovvero First Wave, che combinava personaggi stile pulp come Doc Savage con Spirit e un Batman versione anni ’40, la quale terminerà la sua corsa a quanto pare per scarse vendite.

C’è da segnale infine un gradito ritorno in casa Vertigo ovvero quello di Andy Diggle che per la sotto-label Vertigo Crime scriverà Rat Catcher con le matite di Victor Ibanez.


agli annunci Panini/Marvel di Mantova Comics & Games. Avete letto tutti gli annunci fatti durante la conferenza di Mantova; che sia finita davvero l’era Corno dello spillato minestrone? Dopo 17 anni si separano Devil & Hulk, dopo anni di battaglie Deadpool avrà una sua testata regolare, ci sarà una nuova testata vendicativa Vendicatori: la leggenda…ma è tutto oro quello che luccica? Cosa bolle in pentola a Modena?

Proprio qualche giorno fa Lupoi in una intervista agli amici di Comicus.it ha dato altre informazioni sugli annunci fatti a Mantova vi estrapolo i passaggi secondo me salienti, su Deadpool: “In realtà Deadpool è un personaggio che può essere considerato il Lobo del momento. Così come negli anni ’90 il personaggio DC ha avuto una notevole popolarità anche tra lettori esterni alla solita cerchia, allo stesso modo Deadpool è una serie divertente e sopra le righe.”

Che Lupoi non digerisse il mercenario lo sapevamo tutti, ma scoprirsi così è addirittura esagerato, traspare una netta sfiducia nel personaggio e nel lancio della testata, quasi un obbligo dopo anni di battaglie…

Sulla separazione di Devil&Hulk: “Innanzitutto a partire da questo autunno Devil & Hulk conterrà solo materiale legato a Hulk, rimanendo mensile almeno per il momento. Nel 2012, dopo che avremo pubblicato Daredevil: Reborn in uno speciale a parte, partiremo con Devil bimestrale, anche se è decisamente presto per dirlo con certezza, dato che neanche sappiamo il team creativo che se ne occuperà. L’idea di fondo è comunque quella di mantenerlo il più monografico possibile, ma stiamo parlando del 2012, quindi, ripeto, è ancora presto per parlarne.”

Anche qui traspare scarsa convinzione delle proprie scelte, sforando nei piani per il 2012, e soprattutto quel sibilino cercheremo di mantenerlo il più monografico possibile mi fa pensare che questa separazione possa durare una trentina di numeri e poi al primo momento di risacca creativa per i due personaggi le testate vengano nuovamente riunite per ottimizzare le vendite.

Ma bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno: seppure con lentezza la Panini sta passando ai monografici, o quantomeno mantiene degli spillati a tema per “famiglie”, e il catch-up, ovvero la riduzione della distanza USA-Italia a soli 7 mesi, può essere interpretato come una netta scelta verso il formato spillato come principale e il volume come scelta secondaria, sempre per i personaggi principali; personalmente credo che vogliano “americanizzare” la loro produzione raccogliendo in volume quello che di meritevole hanno fatto in spillato; rimane l’incognita organizzazione con soli 7 mesi di distanza sapranno far fronte ad eventuali ritardi, chiusure delle serie oltre-oceano oppure ci ritroveremo ancora delle serie tappa-buchi?

Voi che ne pensate siete cornisti-oltranzisti o questo nuovo corso vi aggrada?


agli eventi paralleli. Ho notato un trend preoccupante sia in casa Marvel che DC ovvero quello di creare saghe nelle saghe, eventi negli eventi. Faccio un esempio a Flash Point si affiancherà War of the Green Lantern, o ancora a Fear Itself si affincherà prima Age of X e poi MMXI coinvolgendo gli X-men. Sembra che neanche le stesse case editrici abbiano fiducia nella propria programmazione, una volta un mega-evento catalizzava l’attenzione di tutto l’universo narrativo, oggi invece nel timore di non aver centrato il bersaglio, si creano eventi-di-scorta…certo c’è da dire che la moltiplicazione delle serie ha portato inevitabilmente ad universi meno coesi, e meno facili da gestire, e che quindi necessitano di più filoni narrativi solo che da un punto di vista economico i lettori non so quanto potranno stare dietro a questo trend e non so quanto le case editrici siano capaci di gestire più eventi contemporaneamente essendo già difficile creare hype per un solo evento ma due, tre insieme?


a Spiderman Infested. Al povero Dan Slot non gliene va bene una, se avesse saputo che scrivere Spiderman gli avrebbe causato l’ulcera probabilmente sarebbe rimasto a casa, perché la Marvel nel tentativo di fargli risalire la china prova ad affiancargli disegnatori del calibro di Barry Kitson, Lee Garbett ed Emma Rios per questo preparatorio Spiderman Infested che farà da preludio a Spider Island. Oltre a collegarsi al voto precedente, questa nuova saga con Slot al timone ha lasciato perplessi molti lettori oltre oceano che ormai snobbano a priori il lavoro del povero Dan se poi a questo aggiungete che Bendis & Bagley stanno preparando Death of Spiderman…


al cinema fumettistico. Quello cattivo però…cosa volete la notizia brutta o quella più brutta, va bene non insistete vi do quella più brutta: Preacher è ufficialmente un progetto cinematografico con un regista DJ Caruso, autore dell’ottimo I Am Number Four proprio questi giorni al cinema, non oso pensare come verrà condensata un’opera come Preacher in una pellicola di due ore…ma è proprio necessario dover fare delle trasposizioni di tutti ma dico tutti i fumetti? Io credo invece che ci siano opere poco adattabili, certo Watchmen magari non è stato un successo al botteghino ma il suo adattamento era comunque abbastanza buono ed era un’opera ritenuta impossibile da rendere al cinema.

Notizie brutte: G.I. Joe avrà un seguito al cinema a dirigerlo sarà Jon Chu, che ha diretto i due Step Up e recentemente il documentario su Justin Bieber, oh beh allora sì che sono molto fiducioso già il primo era diciamo un tantinello ingenuo se poi lo facciamo dirigere ad un personaggio del genere, e cosa peggiore Sienna Miller non tornerà a vestire i panni di Baroness, e che lo guardo a fare allora?

Benzina sul fuoco per X-Men First Class: James McAvoy, il giovane Xavier, recentemente intervistato ha detto che il suo personaggio sarà diverso da quello dei fumetti, troppo pacato e quasi oscurato dalla presenza dei suoi allievi, sarà un giovane d’azione e a suo agio fra gli altri x-men…non commento,  andatevi a vedere il countdown della scorsa settimana…sto film sarà una delle cose più abominevoli per quanto riguarda l’adattamento.

Dulcis in fundo Brett Ratner ha ripreso i lavori sul suo adattamento di Youngblood, il supergruppo creato da Liefeld nei primi anni ’90, e sembra anche abbia trovato il suo Chapel nell’ex-lottatore WWE Shad Gaspard.

Se il film sarà sconclusionato la metà del fumetto ci faremo un sacco di risate, Ratner:”Scusi lei ma guardi che io voglio fare un film serio!” “e come lo vuole fare signor Ratner oltre che il suo film sarà prodotto da MTV ma fra tutti i supereroi proprio la roba di Liefeld doveva ripescare?”

Ratner:” adoro gli anni ’90 che posso farci” “anche io…pensi qualche mese fa mi sono letto tutto Extreme Youngblood della Star Comics” e qui scoppia un pianto a dirotto e abbracci fra me e il buon Bret…


a Civil War. Non quella della Marvel che avete capito, ma “2” come le fazioni in cui si è spaccata la comunità dei real-life superheroes americani e più specificatamente di Seattle dopo le recenti imprese di Phoenix Jones di cui vi avevamo parlato qualche Countdown fa. Per farvela breve molti supereroi si dedicano più che altro all’assistenza dei senza tetto, vigilano sui quartieri, le fermate della metro mentre uno sparuto gruppo, che però sembra stia aumentando, ha deciso di intervenire attivamente nella lotta al crimine con veri e propri atti di vigilantismo portando armi come teasers e sventando rapine e piccoli furti.

Phoenix Jones sembra aver aperto una nuova strada ai real-life superheroes formando un nuovo gruppo pro-attivo i Rain City Superheroes e scontrandosi alacremente con Zetaman che invece appoggia la fazione più “soft”…vi linko così leggete voi stessi.

Insomma la situazione sembra stia per degenerare…voi da che parte siete?


al Dylan Dog cinematografico. Potrebbe essere il peggior film di sempre, il peggior adattamento di sempre, il peggior protagonista di sempre insomma dalle immagini copiose che arrivano da ign.com non si prospetta nulla di buono all’orizzonte…va bene spostarlo da Londra a New Orleans, posso sorvolare sull’assenza di Groucho ma il maggiolone nero no! È bianco dannazione! Altro che indagatore dell’incubo qua l’incubo sarà l’ora e mezzo di cinema per vedersi sta…sta…schifezza!

al settimanale Sette del Corriere della Sera dello scorso 5 agosto. Facile facile assegnare lo zero questa settimana grazie al sempre attento Armando Perna e alla sua rubrica Made in Italy (mi raccomando fate i bravi e leggetela tutte le settimane!), che nel suo ultimo numero ci segnala il solito scempio compiuto ai danni del fumetto inteso qui come forma d’arte in generale; il passo citato dal buon Armando dice: “Quei fumetti autarchici, sempliciotti ed ingenui (alcuni) non esistono più. Il fumetto è diventato molto snob (ora è più radical chic, prima era nazional popolare), preferisce farsi chiamare Graphic Novel, accreditarsi tra i generi di racconto e di illustrazione più raffinati.[…] Però forse il rischio che corrono ora i fumetti è una deriva esageratamente artistica e colta. Insomma, se fossi al posto dei fumetti non mi fiderei troppo degli intellettuali (che è sempre un atteggiamento consigliabile nella vita)”.

Ci ritroviamo evidentemente davanti ad un nuovo caso di scarsa conoscenza della materia, vi ricordate l’articolo sui Fantastic Four di qualche Countdown fa?, e questo articolo risulta essere anche più pericoloso perché vi è una diffusa generalizzazione, cosa abbastanza comune quando in Italia si discute, speravo però che discutere di cultura e arte fosse invece esente da questo pressapochismo. Per questo mi rivolgo direttamente all’autore di questo articolo: qui non si tratta di “fare critica” come qualcuno ha detto, additando la “stampa specializzata” come pigra in tal senso, il suo è stato un atto deliberatamente denigratorio nei confronti della forma d’arte preponderante nel XXI secolo, e mi scusi caro autore se vi ho scritto su anche una tesi di laurea, vuole forse dire che la mia tesi di laurea vale di meno di chi l’ha fatta sull’epica classica, i poeti inglesi o il romanticismo tedesco? Io credo di no…Non sono qui per convincerla della bontà del medium fumetto, qui (inteso come comunità virtuale) ci aiutiamo a vicenda a capirlo il fumetto cosa diversa dal criticarlo, solo che mi risulta davvero difficile non posizionare Maus al fianco di Schindler’s List facendo un esempio a caso o V for Vendetta accanto a 1984; forse è il caso che sia Lei a dover essere meno ingenuo nei confronti del fumetto.

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