In un intervista esclusiva al quotidiano francese “Le Monde” Frank Miller parla del nuovo Batman che vedremo su “The Dark Knight: The Master Race” e del suo rapporto con il Cavaliere Oscuro.

Frank Miller, autore di capolavori quali “Il ritorno del cavaliere oscuro” e la saga di “Sin City”, invitato al Comic-Con di Parigi rivela in un’intervista al quotidiano francese “Le Monde” alcune indiscrezioni riguardo il nuovo capitolo della saga del cavaliere oscuro cominciata nel lontano 1989.  L’autore rivela che la spinta che gli è bastata per riprendere in mano l’opera dopo 14 anni è stato solo aver avuto una nuova idea. Da tempo Miller cercava un pretesto per riscrivere ancora una volta questo Batman poiché secondo l’autore statunitense il vantaggio del poter utilizzare gli eroi classici è proprio quello di poter sempre rendergli visita e in qualche modo trasformarli.

“L’idea alla base del terzo capitolo della saga è che Batman sarà sempre il protagonista ma Superman avrà un ruolo di più grande importanza rispetto al passato. L’intrigo ruota intorno alla liberazione della città di Kandor, la capitale del pianeta Kripton dov’è nato Superman. All’interno della storia Batman libererà un milione di superuomini in potenza. L’eroe mascherato e Superman dovranno allora unirsi per impedire quindi la conquista della Terra”. Così Miller racconta cosa accadrà nella sua nuova opera.

Secondo Miller ciò che veramente definisce Batman non è tanto la sua forza fisica o il fatto che sappia bene incassare i colpi ma è il suo essere l’uomo più intelligente del mondo. Ha dovuto affrontare Superman e ha vinto e questa volta dovrà combattere contro un milione di individui forti come Superman e Miller scherzando aggiunge ” se dovessi scommettere… punterei tutto su Batman. ”

“Nel mio rapporto con Batman ci sono state più fasi. Quando lo conobbi a 5 anni era un padre severo, una figura decisamente paterna. In seguito non ha perso questo status ma ho cominciato a vederlo sotto una luce più politica, più filosofica. Parallelamente anche il contenuto dei comics si è evoluto: siamo passati da un uomo selvaggio che si autoproclama giustiziere ad una figura delle autorità, con tanto di tesserino della polizia. Sotto la mia penna è diventato un anarchico e in “The Master Race” diventerà una figura autenticamente rivoluzionaria”. Con queste parole Miller racconta il suo rapporto da lettore/scrittore con Batman e dà le linee guida per poter comprendere il nuovo volto del Cavaliere Oscuro che vedremo a breve sul capitolo conclusivo di questa celeberrima saga.

Miller parla anche del suo rapporto con i media e sorprendentemente definisce “immaturo” il modo in cui descrisse il ruolo della televisione all’epoca de “Il ritorno del Cavaliere Oscuro”. Secondo l’autore la televisione è soltanto un mezzo che mostra alle persone delle immagini che sono poi aperte alle diverse interpretazioni.

In questa lunga intervista Miller parla anche di uno dei suoi lavori futuri: “Sin City. Home Front”. Un nuovo capitolo per la saga della città del peccato. La storia tratterà dell’amore tra un agente federale americano e di una donna a capo di una cellula della resistenza francese durante la seconda guerra mondiale. Miller si è detto interessato da sempre  alla seconda guerra mondiale, alle automobili e ai vestiti di quell’epoca aggiungendo che ” il fatto di aver scelto di ambientare l’azione di Sin City in quel punto della storia mi permette di disegnare ciò che più mi piace.”

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