Dal New York Comic Con riflessioni su come avvicinare un pubblico più giovane e variegato al fumetto, guardando all’esempio di chi ce l’ha fatta.

Il mercato dei fumetti USA è complessivamente in ascesa. Ma se le serie periodiche di DC e Marvel registra una certa flessione della crescita dovuta nell’ultimo periodo ai problemi di Convergence/DCYou da una parte e ai forti ritardi nella distribuzione di Secret Wars (con conseguente slittamento di alcune testate All-New, All-Different Marvel) dall’altra, è il comparto Graphic Novel a far segnare un aumento di vendite da record, portando a 460 milioni di dollari di entrate. Cifre che portano a sperare in un aumento del bacino di lettori a fumetti USA nei prossimi anni. Il perché lo ha spiegato al NYCC Milton Griepp, CEO del sito di analisi di mercato ICv2.

Rispetto al mese di ottobre 2014 la crescita delle vendite per i graphic novel è stata del 35%, con forte espansione in particolare per i prodotti dedicati ai più giovani, young adult e all-ages, mercato che ormai da qualche anno in America è rappresentato da un solo nome: Raina Telgemeier.
Con SmileSisters (Sorelle) e Drama (i primi due pubblicati in Italia da Il Castoro) Telgemeier ha dominato le classifiche di vendita, arrivando a occupare contemporaneamente nel maggio 2015 le prime 4 posizioni della classifica dei Best Seller del New York Times (il quarto titolo era un episodio della serie Babysitters Club), ed è ormai secondo Griepp un nome che nel mondo del fumetto ha lo stesso peso e riconoscibilità di Neil Gaiman o Marjane Satrapi. Nel 2014 è stata inoltre, stando a Bookscan, la fumettista le cui opere hanno generato più guadagni in assoluto (oltre 4 milioni di dollari) dietro al Re Mida Robert Kirkman (15 milioni).

telgemeier raina

Il pubblico di Raina Telgemeier è quello che i maggiori editori stanno inseguendo con più determinazione: giovane e in maggioranza femminile. Quello, per capirci, per cui sono state pensate serie come Ms. Marvel, Squirrel Girl, Batgirl. Che queste nuove strategie degli editori stiano dando i loro frutti lo testimonia la piattaforma di distribuzione digitale comiXology, che nell’occasione ha annunciato come negli ultimi due anni la percentuale di nuove iscritte sia quasi raddoppiata passando dal 20% del totale nel 2013 al 30% del 2015.

La possibilità di “coltivare” nuovi lettori e lettrici sta facendo sempre più gola alle case editrici, le quali a New York hanno presentato piani per serie di romanzi young adult (ad esempio quello dedicato a Capitan Marvel), e ancora graphic novel  (Buffy, Dragon Trainer, Avatar) o progetti dedicati a piccole appassionate di supereroine come DC Super Hero Girls, in cui le più famose eroine (e cattive) DC in versione liceale saranno protagoniste di serie animate, fumetti e libri.

super hero girls dc

Se i publisher riusciranno a conquistare i giovani lettori e soprattutto lettrici avvicinati al fumetto dalla superstar Raina Telgemeier (e da altri fenomeni come Lumberjanes della BOOM! o Princeless della Action Lab Comics), chiosa l’esperto Greipp, il futuro dell’industria si prospetta roseo. E non si può dire che non ci stiano provando.

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