Lo scorso venerdì si è tenuta la presentazione per la stampa del Lucca Comics & Games 2015.

La conferenza ha avuto luogo nella libreria Feltrinelli in Piazza Duomo, a Milano, proprio per sottolineare la crescente collaborazione tra il gruppo editoriale e la manifestazione.

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, Renato Genovese – direttore del LC&G -, Emanuele Vietina – vicedirettore e coordinatore dell’area Games – e Giovanni Russo – coordinatore dell’area Comics -.

Ospite speciale, Gipi, che ha anche inaugurato la mostra di “Bruti”, il gioco da tavolo da lui ideato (e disegnato), finanziato tramite crowdfunding sulla piattaforma Ulule, che verrà presentato proprio durante la manifestazione lucchese.

“… sì, viaggiare!”, il tema di quest’anno, è stato introdotto dal patrono del LC&G, Renato Genovese, il quale ha spiegato che la metafora del viaggio coglie appieno lo spirito di quella che egli stesso ha correttamente definito una vera e propria “manifestazione di cultura pop”, che grazie all’impegno profuso dall’organizzazione cresce ogni anno.

Anche molte delle mostre affrontano il tema del viaggio: prima fra tutte quella dedicata al compianto Sergio Bonelli, grande viaggiatore e appassionato di terre esotiche come l’Amazzonia. Quale migliore personaggio, dunque, per rappresentare questo spirito avventuroso se non il suo “Mister No”, protagonista di una monografica a lui dedicata.

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Tra le altre esposizioni, ci saranno anche quella sui Peanuts (il cui film, di prossima uscita, verrà proiettato a Lucca in anteprima) e su Sturmtruppen, iconico fumetto umoristico di Bonvi, le cui prime tavole originali , per la gioia degli appassionati, verranno esposte in un bell’allestimento curato personalmente dalla figlia dell’autore.

Tra gli autori in mostra, ci saranno anche il nostro Tuono Pettinato, premiato nella scorsa edizione con un Gran Guinigi, l’onirico Tony Sandoval e l’americano Richard McGuire, famoso, tra le altre cose, per le sue vignette apparse sulla stampa straniera (dal “New Yorker” a “Le Monde”).

Tra le strutture tematiche che avranno un ruolo da protagonista si segnalano un’area ancora più grande dedicata a Star Wars (come voluto direttamente da Daniel Frigo, presidente e amministratore delegato di “The Walt Disney Company Italia” nell’anno di uscita del nuovo capitolo della saga) e i rinnovati Family Palace e Japan Town; ulteriori spazi anche per i Games, come la cupola geodetica del NetAddiction Dome.

Quest’edizione sarà anche ricchissima di eventi, come il concerto celebrativo dei trent’anni di carriera di Cristina D’Avena (che promette scintille con una band di dodici elementi, un coro gospel e un set d’eccezione), la presentazione in anteprima mondiale del romanzo “Rebel. Il deserto in fiamme” di Alwyn Hamilton e lo speciale dedicato al Doctor Who, con la proiezione del primo episodio della nona stagione alla presenza, tra gli altri, del produttore esecutivo (e direttore del team creativo) Steven Moffat.

Insomma, con tante conferme e importanti novità (consultabili sul sito ufficiale), questa nuova edizione del LC&G si preannuncia, ancora una volta, entusiasmante.

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Tra gli ospiti d’onore della manifestazione, Gipi, che con il suo “Bruti” fa un’incursione nel mondo dei giochi, dopo quella fatta nel cinema con L’ultimo terrestre.

Alla domanda sul perché di questa scelta, Gipi ha risposto con una citazione ai Massimo Volume: “devoto a nessuno / votato alla fuga”. Dopo la candidatura al premio Strega, l’autore pisano confessa di essere “fuggito” dai salotti intellettuali per esplorare un mondo nuovo, qualcosa che gli consentisse di fare quello che ama, raccontare storie, ma che al tempo stesso lo facesse divertire. Anche creare i personaggi e l’ambientazione del gioco, ha precisato Gipi, è stato come creare una storia da raccontare. Prova ne sia l’introduzione al mondo di Bruti, che è stata da lui realizzata a fumetti.

“Non cambio cervello, quando faccio i giochi o i fumetti, cambio solo stato d’animo”, ha ironizzato Gipi spiegando che il suo processo creativo nell’ambito fumettistico sia “sofferto”; sofferenza che, a parere di chi scrive, giova allo spessore dei suoi libri, alla loro capacità di raccontare la vita e le emozioni, e di toccare il lettore nel profondo.

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Nel chiarire poi il perché di un’ambientazione fantasy, Gipi ha manifestato la propria passione, fin da ragazzo, per questo genere (facendo anche coming out sul suo passato da master di D&D), abbandonato in seguito perché in conflitto con la sua personale poetica e il modo in cui desiderava raccontare storie. Poi ironicamente ha aggiunto che è il sogno di tutti quelli mingherlini come lui poter avere un alter ego di due metri con lo spadone che riempie di mazzate i propri avversari.

Il gioco di carte, finanziato tramite crowdfunding (e disponibile in preordine fino al primo novembre qui), ha avuto già un grande successo prima della sua uscita, di sicuro anche per merito delle spettacolari illustrazioni da lui realizzate. E pensare che all’inizio, ha confessato Gipi, aveva anche contattato diversi autori per farle realizzare al posto suo.

Insomma, un’esperienza positiva, che confidiamo avrà degno coronamento al prossimo LC&G.

Nel frattempo Gipi è già a lavoro su un nuovo gioco, stavolta un cooperativo con ambientazione fantascientifica (guerre coloniali per lo sfruttamento di Marte).

Alla fine, però, l’autore ha rassicurato i suoi fan, promettendo che, dopo lo “spasso”, tornerà ad emozionarci con i suoi libri.

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