Masashi Kishimoto, autore del famosissimo manga Naruto, è stato presente al Comic-Con di New York a quella che è stata probabilmente la sua più grande conferenza in pubblico.

La conferenza si è svolta presso un padiglione di 2.000 posti, i biglietti ovviamente sono stati venduti in pochissimo tempo.

All’evento insieme a Kishimoto era presente anche il suo editore.
Domanda 1: Il pubblico ha chiesto a Kishimoto se all’inizio avesse immaginato che la serie avrebbe avuto un tale successo.

Risposta 1: “A dire il vero, come saprete, non avrei mai immaginato. È una prassi piuttosto comune sul Jump se non c’è un buon fanbase dopo dieci capitoli, allora sei spacciato!”

Domanda 2: E’ stato chiesto all’autore se avesse subito pressioni editoriali sul continuare o meno la serie.

Risposta 2: “Direi una bugia, se affermassi che non c’è stato alcun tipo di pressione. Avevo abbastanza chiaro sin dall’inizio la maniera in cui volevo vedere conclusa la storia ed ho puntato i piedi!”

Domanda 3: è stato chiesto a Kishimoto se adesso si stesse rilassando o se il suo carico di lavoro fosse rimasto lo stesso di quando lavorava settimanalmente per lo Shonen Jump.

Risposta 3: “Posso dire che la mia vita è diventata un po’ più semplice da quando ho finito di disegnare la Serie. Mentre disegnavo l’ultimo capitolo, mi è stato comunicato che avrei dovuto lavorare alla sceneggiatura del film su Boruto. E’ stata la prima volta che ho avuto l’opportunità di lavorare su una sceneggiatura tutto da solo, ma avevo appena terminato la serie principale. È solo da poco che sono stato in grado di allentare la tensione e passare un po’ di tempo con i miei figli. Solo dopo aver terminato la sceneggiatura e dopo che è iniziata la produzione mi sono potuto rilassare”

Domanda 4: è stata chiesta conferma a Kishimoto se avesse o meno avuto una luna di miele con la moglie e dopo si è scherzato sul fatto che il viaggio in America fosse una specie di luna di miele con i propri fan.

Risposta 4: “Sapete, non ho niente contro di voi, ma sfortunatamente c’è una cosa chiamata Scuola. I miei figli devono andarci, motivo per cui mia moglie è dovuta restare in Giappone. Quindi per quanto vi possa voler bene la parola Luna di miele non è proprio adatta. Vorrà dire che dovrò tornare in America di nuovo un’altra volta”

Domanda 5: la discussione si sposta sul fatto che ogni protagonista di un Manga ha un rivale ed è stato chiesto se Oda fosse il suo rivale e come avesse preso la notizia della conclusione di Naruto.

Risposta 5: “Infatti è così, direi che il mio rivale è Eiichiro Oda. Onestamente è una cosa interessante il fatto che io dica ciò da quando ho iniziato. Sul retro del volume 72 il maestro Oda ha scritto di avermi riconosciuto come un rivale e mi sono sentito così gratificato! Le due serie sono state serializzate contemporaneamente, ci vedevamo di tanto in tanto e ci chiedevamo per quanto ancora i nostri manga sarebbero durati. E tutt’ora Onepiece continua e ancora continuerà.

L’ho avvisato che forse Onepiece dovrebbe muoversi verso la sua conclusione.”

Domanda 6: Viene chiesto all’autore se avesse mai immaginato che la sua serie fosse così famosa a livello globale.

Risposta 6: “Ne sono davvero felice e faccio ancora fatica a realizzarlo”

Domanda 7:  Gli è stato chiesto quando si fosse accorto che il suo manga avesse un tale successo anche all’estero.

Risposta 7:” Immagino di aver iniziato a capirlo quando il mio primo editore veniva a consegnarmi una valanga di lettere dei fan ogni volta che passava allo Studio. E c’erano anche lettere che non potevo leggere: sono giapponese e parlo solo giapponese ed è cosi che ho realizzato che avevo fan che non vivevano in Giappone!  Recentemente sono stato in grado di vedere tante immagini e tanti video di Cosplayers da tutto il mondo! E ciò mi ha fatto capire con quanta passione i miei fan si esprimono attraverso la mia opera. Una volta mi sono chiesto cosa dicessero le lettere straniere e mi sono convinto che fossero tutte positive. Vedendo tutti i cosplayer capisco quanto impatto ha il mio lavoro a livello globale!(si riferisce ai cosplayer della platea)”

Domanda 8: menzionando Dragonball ed Akira Torijama gli è stato chiesto quali altri manga gli piacessero e lo avessero influenzato.

Risposta 8: “Ammetto di apprezzare ed essere stato ispirato da Phoneix, SlamDunk, e molti altri ma quelli che menzionerei sono Monster e  20thCentury Boys

Domanda 9: E stato chiesto all’autore se per lui fosse più importante essere un mangaka o essere un mangaka sul Jump.

Risposta 9: ” Devo ammettere che non importa quale progetto o quale storia io abbia concluso, il mio sogno era di riuscire ad essere parte dello Shonen Jump. Mentre crescevo leggevo Shonen Jump nella sua Golden Age, appezzando serie quali Dragonball. Le leggevo in tempo reale settimana dopo settimana ed ecco perché è sempre stato un traguardo da raggiungere”

Domanda 10: è stato chiesto all’autore se adesso si possa dire iniziata la nuova Golden Age dei manga

Risposta 10: “Mi suona bene. Sono in un certo senso imbarazzato perché mi vergognerei a dire una cosa del genere d’innanzi ai miei predecessori, quelli che io considero le divinità che mi hanno preceduto, ma probabilmente sarei ben felice di dire che anche questa è la Golden age del Jump!”

A seguire Kishimoto si è messo a disegnare per il pubblico. Kishimoto ha disegnato per prima cosa Naruto e poi è stato chiesto al pubblico di scegliere un secondo personaggio, scelta non facile per la platea. Alla fine è stato scelto Jiraya per far contento un cosplayer presente in sala.

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Appena finito Kishimoto ha dichiarato: “Questa è la prima volta dopo molto che disegno Naruto ed altri personaggi di Naruto. Mi vergogno un po’ a dire che non mi ricordo come disegnare Jiraya. Ho usato uno dei cosplayer in sala come riferimento.”

Domanda 11: Kishimoto ha poi affermato che con Boruto ha raggiunto l’apice della sua carriera e gli è stato chiesto perché pensasse ciò.

Risposta 11:” Onestamente, come ho detto prima, questa è stata la prima volta che ho lavorato sulla sceneggiatura dall’inizio alla fine. Certamente non sono il solo che ci ha lavorato, ma quello che l’ha scritta dall’inizio alla fine sono io. Sono stato in grado di creare una storia e dei personaggi che volevo vedere realizzati, perché ho sempre voluto crearli per il manga. Ho avuto l’onore di avere animata la mia storia. E poi è l’ultimo capitolo di Naruto

Domnda 12: E stato chiesto all’autore se volesse dire qualcosa al pubblico come ultima osservazione.

Risposta 12:“Ho sentito che ci sono molti fan che non sono potuti venire all’evento oggi. Questo è solo un piccolo titolo a cui ho iniziato a lavorare molti anni fa senza mai pensate a quanto impatto potesse avere, tanto meno a livello globale. Tutto ciò che posso dire è che so quanti di voi e quanti fan amano il mio lavoro e seguono il mio operato; sono così contento e l’unica cosa che mi viene in mente da dirvi è grazie ”

Traduzione e adattamento a cura di Alessandro Oddi.

fonti:
(Animenewnetwork)
(EMERTAINMENT MONTHLY)

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