Le trasposizioni cinematografiche del fumetto italico.

L’Italia è da sempre uno di quei paesi dove il fumetto è considerato un medium di minore importanza e maturità, nonostante proprio sul suolo italico siano nati alcuni autori che hanno plasmato il concetto di Fumetto e il fumetto stesso, tra i tanti cito Hugo Pratt e il suo Corto Maltese, Sergio Toppi soprannominato “Il Viaggiatore Immobile”, Andrea Pazienza e gli amici di Frigidarire, Milo Manara e il suo tratto seducente, sino ai più recenti Igort, Massimiliano Frezzato e Gipi.

Ci fu un periodo però in cui sia il cinema che il fumetto in Italia erano in grande fermento, gli anni ’60, e proprio in questo periodo i due medium si fusero dando vita ai primi esperimenti di cinefumetti italiani. Così alcuni dei più importanti fumetti dell’epoca per il successo che riuscirono a riscuotere ebbero la propria trasposizione su pellicola con esiti alquanto dubbi…

In questa classifica assolutamente a titolo personale vogliamo indicarvi 7 cinefumetti italiani che vi potrebbero interessare, sia che siate appassionati o meno, anche perché siamo ben lontani dai recenti cinefumetti americani che sbancano i botteghini di mezzo mondo grazie ad effetti speciali assurdi e budget di miliardi…

 

8 Dylan Dog

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20 Milioni di dollari, produzioni americane, tutto pronto…

Il peggio del peggio l’abominio per eccellenza che inizialmente doveva essere l’apripista per future collaborazioni tra la Bonelli e il cinema ma l’insuccesso fu talmente grande da chiudere ogni progetto analogo.

Dylan è una Buffy muscolosa e senza cervello, Groucho non fa ridere e non porta nè baffi nè sigari, non c’è il maggiolino, non c’è Londra e non c’è Sclavi.

In poche parole l’orrore.

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