Si avvicina il tempo di Halloween, festa ricca di dolci, di maschere, di zucche luminose e soprattutto di tanti, tanti spaventi. Le serate di Halloween in compagnia possono diventare un ottimo pretesto per ritirare fuori vecchie leggende e storielle spaventose magari tramandate dai vostri avi, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Se siete ormai stanchi delle vecchie e logore leggende metropolitane che narrano di fantasmi autostoppisti o di alligatori nelle fogne, e volete stupire i vostri amici con qualcosa di poco conosciuto nel panorama occidentale, con quel retrogusto più psicologico che fisico, addentratevi pure per conoscere le dieci leggende metropolitane giapponesi in assoluto più macabre e disturbanti di sempre.

Attenzione! Il contenuto di alcune storie potrebbe urtare la sensibilità di chi legge.

L’inferno di Tomino

L’inferno di Tomino è un poema giapponese scritto da un certo Yumota Inuhiko e pubblicato nella raccolta di poesie “Il cuore è come una pietra rotolante”. È stato inoltre incluso nella ventisettesima collezione di poemi di Saizo Yaso, chiamata “Polvere d’Oro”, nel lontano 1919. O, almeno, questo è quello che si dice nella versione ufficiale.

Secondo la leggenda, infatti, la poesia è stata scritta non da Inuhiko, ma da una bambina: Tomino. Tomino era una giovane bambina affetta da disabilità che un giorno decise di comporre il famigerato poema. I genitori, profondamente scandalizzati e terrificati dal contenuto dei versi scritti dalla loro figlia, punirono Tomino rinchiudendola nella cantina e rifiutandosi di darle da bere e da mangiare fino a che l’inevitabile morte non sopraggiunse. Il poema che aveva condannato Tomino alla morte divenne così maledetto per sempre. Le prime vittime dell’Inferno di Tomino furono gli stessi genitori della bambina che morirono poco dopo, non per cause naturali.

Ma in cosa consiste esattamente questa maledizione dell’Inferno di Tomino?

È molto semplice. Chiunque legga ad alta voce l’intera poesia, da cima a fondo, sarà dannato per sempre, cose orribili gli capiteranno e, nella maggior parte dei casi, una morte terribile lo colpirà. L’immagine sotto riportata include l’intero testo, sia in giapponese e sia tradotto in inglese. Leggendo a mente le sue parole, non dovrebbe capitare nulla e c’è chi dice che, anche leggendolo ad alta voce, risulta pericoloso solo se pronunciato in giapponese e non nella sua traduzione in altre lingue. Si dice infatti che la maledizione abbia i massimi effetti solo se letta nella sua lingua madre.

Tominos-Hell

Non è ancora chiaro e certo il luogo e il tempo dai quali siano iniziate a circolare le voci secondo cui questa poesia sia portatrice di morte, ma risulta molto popolare su 2ch, il forum internet più vasto di tutto il Giappone, lanciato nel 1999, sul quale vengono pubblicati più di due milioni e mezzo di post all’anno. Su 2ch, molti coraggiosi (o stolti) si divertono a filmarsi o a registrare la propria voce mentre sfidano l’Inferno di Tomino recitando il poema ad alta voce.

Di molti, effettivamente, si sono poi perse le tracce e non si sono fatti più vivi sul forum. Messa in scena da parte loro per aumentare la credibilità? Probabile, ma non è mai detta l’ultima parola. Altre persone che si erano cimentate nella sfida, invece, continuano a frequentare il forum regolarmente e sono vive e vegete.

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Uno dei casi più famosi che riguarda l’Inferno di Tomino è sicuramente la disavventura capitata a uno speaker radiofonico che lavorava per il programma “Radio Urban Legend”. Lo speaker in questione, infatti, avrebbe sul serio recitato la poesia, in giapponese, ad alta voce e in diretta radio. Le testimonianze sia dell’uomo che degli ascoltatori affermano che, arrivato a metà dei versi, lo speaker abbia dovuto interrompersi bruscamente, in quanto colto da un malore improvviso. “Ho sentito il corpo irrigidirsi di colpo,” afferma lo sfortunato. “Facevo fatica a parlare e mi girava la testa.

Ho dovuto per forza smettere.” Due giorni dopo la sua fallita esibizione alla trasmissione radio, lo speaker si infortunò in un incidente uscendone con ben sette punti di sutura. Potrebbe essere un semplice caso di suggestione provocato dal pregiudizio che l’uomo aveva verso l’Inferno di Tomino, conoscendo già la maledetta fama della poesia? Forse.

Questa piccola rassicurazione, tuttavia, non basta a scacciare la paura che questa poesia possa effettivamente essere maledetta.

Cercando su internet, è possibile trovare numerosi video in cui l’Inferno di Tomino viene recitato ad alta voce, in giapponese. Tuttavia, non è mai una persona a farlo, ma sempre un software vocale.

 

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