Da architetto a fumettista, come la passione prevale su tutto. Manuel Fior, nonostante la laura in architettura, a partire dal 2005 intraprende la carriera del fumettista, suo sogno da quando era un ragazzo.

Dopo un premio, collaborazioni notevoli e la pubblicazione di varie graphic novel fino al 2011, torna oggi con una nuova opera intitolata “Le variazioni D’Orsay” (Coconino Press) e il 1° ottobre ( 17 settembre in Francia) pubblica il secondo fumetto di tre della serie nata dalla collaborazione tra la casa editrice Futuropolis e il museo parigino che custodisce i capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo. Manuel definisce la sua opera:

«È un libro diverso da quelli precedenti, mi piace definirlo un esercizio di stile. Ho cercato di fare una cosa più compatta, 64 pagine, anche perché si tratta comunque di una deviazione di percorso rispetto ai miei libri, sui quali riprenderò presto a lavorare. Ci ho lavorato un anno e mezzo, durante il quale ho potuto esplorare in lungo e in largo il Musée d’Orsay.

Quando mi hanno proposto il progetto, ho subito accettato: questo è, per me, il museo più bello di Parigi.Il periodo storico su cui si concentra – una trentina d’anni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento – è quello che mi ritrovo più spesso a guardare e copiare.

Passo quindi delle mattinate o pomeriggi vagando per le collezioni, fantastico, poi torno a casa, e improvviso».

L’autore nell’opera ci fa fare un tour per le sale del museo parigino in un viaggio onirico tra passato e presente. Artisti, visitatori, custodi e creature immaginarie prendono vita entrando e uscendo dalle sale, in storie collegate l’una nell’altra.  Manuel al riguardo continua dicendo:

«C’è molto degli impressionisti, soprattutto Degas, un personaggio controverso, poco politicamente corretto. L’ho usato come snodo, come filo rosso tra altri aneddoti e storie, di artisti a lui contemporanei ma anche di personaggi che non hanno niente a che vedere.

Un esercizio di stile sulla narrazione, e anche una serie di variazioni intorno al Musée d’Orsay, che è un museo importante ma anche un edificio dalla storia complessa.

È stato stazione, parcheggio, circo, poi a un certo punto lo si voleva buttare giù, e alla fine è diventato quello che conosciamo oggi».

Il fumetto Le variazione D’Orsay  Vol.2 è composto da 64 pagine illustrate, collana Maschera Nera, edito dalla Coconico Press.

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