6. – Golconda – Dylan Dog 41

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Un numero sbagliato e un locale che porta all’inferno trascinano Londra in un’apocalisse senza precedenti…

Tiziano Sclavi ancora una volta si diverte come non mai a lasciare spazio alle sue più sfrenate fantasie horror infarcendo l’albo con citazioni e rimandi ai suoi grandi maestri e alle sue passioni.

Ma è anche merito di Luigi Piccatto, perfetto nella rappresentazione delle abominevoli e rivoltanti fantasie dell’autore.

1 commento

  1. Bella classifica e concordo soprattutto con le prime posizioni, sono comunque tutte storie molto valide e “Memorie dall’invisibile” per me rimane un capolavoro di sceneggiatura, la storia che consiglierei a chiunque per iniziare ad introdursi nel mondo dell’indagatore dell’incubo e anche uno dei migliori prologhi di sempre:) A parte questo volevo fare un appunto, cioè che solitamente in queste classifiche ci si dimentica che ci sono numeri straordinari anche dopo il numero 100: “Phoenix”(123), “Tre per zero”(125), “Ghost Hotel”(125), “Lo specchio dell’anima”(169), “Sciarada”(191), “Necropolis”(212), “Oltre quella porta”(228) e in generale tutto ciò che ha scritto la Barbato (che adoro), “L’ospite sgradito”(233), “Ucronìa”(240), “Mater Morbi”(280) ecc.. sono tutte per me allo stesso livello di quelle menzionate. Per non parlare poi di tutte le storie extra serie regolare sugli special, Giganti o quant’altro, tipo Totentanz, Marionette, Sette anime dannate o Il senza nome tanto per citarne qualcuna che potrebbero benissimo stare nell’olimpo delle storie dylaniate! P.s.: tra i primissimi numeri i miei preferiti sono “La zona del crepuscolo”, “La bellezza del demonio” e “Attraverso lo specchio” più di quelle citate.

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