In una cittadina nord thailandese è consuetudine avere l’aiuto di un gatto per effettuare un rito contro la siccità. Stavolta, in aiuto del popolo thailandese, troviamo però un gatto “spaziale”…

Ogni stato ha una sua particolare cultura ed ogni paese che ne fa parte ha le sue piccole tradizioni che vengono tramandate nei secoli.

Nel villaggio di Wang Luang, nella provincia di Phrae nella Thailandia del nord, è consuetudine realizzare un rito per interrompere la siccità che prevede l’utilizzo di un gatto vivo da mettere in una gabbia. Secondo le tradizioni locali, gli intensi miagolii del gatto chiamerebbero le piogge ed interromperebbero la siccità. All’inizio della stagione estiva, il villaggio si è trovato in un lungo periodo di siccità e gli abitanti hanno deciso quindi di realizzare il rito. In base alla recente legge varata in Thailandia contro la crudeltà sugli animali, gli abitanti del villaggio hanno modificato le consuete procedure del rito: stavolta infatti in gabbia non c’era un gatto, bensì il peluche del famoso personaggio blu dei cartoni Doraemon.

Non è ancora chiaro se lo svolgimento del rito è considerata una crudeltà o meno verso il gatto dalla nuova legge, ma per non correre il rischio i cittaddini hanno deciso di affidarsi al “gatto spaziale”.

E chissà che, grazie ad un suo ciuski magari, non sia più utile Doraemon alla causa!

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Foto del rito, via Facebok di un canale locale
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